Internet delle cose: 9 miliardi di dispositivi rivoluzioneranno le nostre abitudini

22 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Sono numeri da capogiro quelli previsti dagli analisti americani, i quali ritengono che i dispositivi di uso quotidiano in grado di collegarsi ad Internet saranno la norma e il mercato diventerà enorme nel giro di qualche anno.

Al momento sono circa 1,9 miliardi i dispositivi, ma raggiungeranno i 9 miliardi entro il 2018, all’incirca pari al numero di smartphone, televisori intelligenti, tablet, computer e PC tutti assieme, con valori da trilioni di dollari.

Realtà virtuale e oggetti diventeranno una stessa cosa. Ogni oggetto sarà connesso, potremmo avere informazioni su tutto quello che vediamo immediatamente, senza dover più accendere un dispositivo, connetterci e cercare su Google. Internet sarà presente negli elettrodomestici e negli indumenti. Tutto sarà “pensante” e invierà informazioni a chi li usa.

Ma quali sono le novità più interessanti? Ad esempio unire la pubblicità con il marketing, si pensi a cartelloni connessi a Internet, sarà una delle tre categorie più importanti, insieme alle fabbriche intelligenti e ai sistemi di supporto telelavoro.

Anche i sistemi di gestione intelligente del traffico, dove si pensa vi saranno 100 miliardi di dollari di fatturato entro il 2020.
Ma anche il volume dei rifiuti residenziali. A Cincinnati è sceso del 17% e il volume del riciclaggio è cresciuto del 49% attraverso l’uso di un programma chiamato “pay as you throw”, che ha utilizzato la tecnologia IoT per monitorare coloro che superano i limiti dei rifiuti.

Infine le reti elettriche intelligenti che regolano le tariffe per l’utilizzo di energia di picco. Questi rappresentano un risparmio tra i 200 miliardi e i 500 miliardi di dollari all’anno entro il 2025. E anche sistemi idrici intelligenti. Città come Doha, Sao Paulo e Pechino hanno ridotto le perdite dal 40 al 50% mettendo sensori su pompe e altre infrastrutture idriche.