INTERNET: BELLE MA POVERE, IN CERCA DI MARITO

10 Agosto 2000, di Redazione Wall Street Italia

Sono finiti i fuochi di artificio delle “dot.com”: 41 societa’ Internet sono finite a gambe all’aria quest’anno e 83 hanno dovuto rivedere il prezzo di collocamento; lo rivela uno studio di Webmergers.com condotto su 283 societa’ start up.

E’ la California a detenere il poco prestigioso primato della classifica, mentre a New York hanno chiuso i battenti FortuneCity, Brandwise.com (finita con i libri in tribunale) e PoshStick, una ditta di arredamento on line che non e’ nemmeno riuscita a iniziare l’attivita’.

Tim Miller, amministratore delegato di Webmergers, invita pero’ a non considerare questa lista come un bollettino di morte.

Le aziende Internet con i conti in difficolta’ infatti molto spesso vengono acquistate o si fondono con altre societa’ dalle spalle sufficientemente larghe.

Miller e’ riuscito addirittura a creare un business con le societa’ dai bilanci in profondo rosso: segnala i nominativi, in cambio di un onorario, a broker e banche d’investimento che si occupano di fusioni e acquisizioni.