INTERNET: AMAZON SI DIFENDE DALLE ACCUSE SEC

28 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

La SEC (Commissione per la Borsa Americana) sta allargando le sue inchieste?

All’inizio di quest’anno, la SEC aveva rivelato che i suoi investigatori legali stavano conducendo un’indagine sulle pratiche di marketing e contabili di Amazon.com (AMZN – Nasdaq).

Abbiamo a lungo sostenuto che Amazon ingannava gli investitori inducendoli a credere che la societa’ avrebbe ricevuto pagamenti in contanti per i progetti di marketing con i partner commerciali, ma questi pagamenti erano di fatto effettuati per lo piu’ con azioni prive di valore.

Adesso e’ emerso che uno dei primi partner di Amazon, Ashford.com (ASFD – Nasdaq), e’ sotto indagine dai Federali.

“La SEC sta conducendo un’inchiesta riguardante i nostri documenti contabili e su certe pratiche di marketing durante gli anni fiscali 2000-2001.
Abbiamo collaborato con la SEC e continueremo a farlo”, Ashford ha espresso nella documentazione depositata recentemente presso la SEC.

Una volta contattati per telefono, il direttore esecutivo David Gow, sotto consiglio del suo legale, si e’ rifiutato di entrare nei dettagli dell’inchiesta.

Ashford, l’emergente azienda venditrice online di gioielli, orologi e preziosi, sembra aver gestito con grande facilita’ l’inchiesta.

“La nostra commissione di revisione ha anche completato una ricerca interna su alcuni aspetti dell’azione della SEC. Non crediamo che nessuno degli aspetti sollevati dalla SEC avra’ un reale effetto sul nostro bilancio”, la societa’ ha affermato nella documentazione rilasciata alla SEC.

Non c’e’ niente che emerga dai documenti ne’ da cio’ che e’ stato detto da Gow che connetta Ashford e Amazon. Basta dire che Amazon possiede circa il 14% delle quote di Ashford, e Ashford e’ una delle piu’ grandi, se non la piu’ grande, partner commerciale di Amazon.

Abbiamo chiesto se Gow avesse potuto monetizzare i pagamenti ad Amazon, ma ha risposto che sarebbe stato difficile perche’ Ashford ha effettuato i pagamenti in contanti e in azioni, e dipenderebbe dal valore delle azioni nel periodo in cui sono state contabilizzate. Da allora il valore dell’azione e’ fortemente diminuito. Le azioni hanno chiuso venerdi’ a 13 centesimi.

Per i tre mesi precedenti al 30 Giugno, le vendite di Ashford sono calate dell’8% fino a $21.1 milioni, sebbene la perdita netta della compagnia e’ scivolata a un mero $13.8 milioni, ovvero 27 centesimi per azione contro 87 di un anno prima.

La sede di Amazon a Seattle, ha annunciato un’importante partnership con uno dei colossi americani della grande distribuzione. Questa volta, Amazon e’ in collaborazione con Circuit City (CC – NYSE), in Virginia, azienda fornitrice di prodotti elettronici.

Ancora una volta, l’opportunita’ di vendere prodotti elettronici tramite Internet e’ talmente allettante per Circuit City che non puo’ pemettersi di rifiutare l’offerta di Amazon.

Secondo stessa ammissione dei dirigenti di Seattle, la compagnia ha bisogno di alzare i margini sugli stereo e i prodotti elettronici per diventare validamente competitiva nel difficile mercato dei prodotti elettronici.

L’accordo permettera’ ad Amazon di ottenere un nuovo ruolo futuro nella scelta, imballaggio e distribuzione per i commercianti attuali.

Da una testimonianza di Mark Rowen, analista finanziario di Prudential Securities, “Le opportunita’ presentate qui sono molto piu’ esigue di quelle di tre anni fa”.

Rapidamente, l’analista ha alzato il rating da “Sell” a “Hold” e cambiato il target sul prezzo da $9 a $10. Amazon ha chiuso venerdi’ a $10,23.

“Era un accordo iniquo, ma orientato verso la giusta direzione”, Rowen afferma.

Era iniquo perche’, mentre i clienti possono acquistare online presso Amazon, devono ancora guidare verso il piu’ vicino punto vendita per ritirare i propri acquisti.

E’ questo il progresso ottenuto nel XXI secolo?
Anche il piu’ antiquato catalogo di acquisti e-mail di Montgomery Ward sarebbe in grado di spedire direttamente un frigorifero a casa tua.

Molti nell’ambiente Internet hanno suggerito che eBay (EBAY – Nasdaq) e’ destinato ad essere il prossimo Microsoft (MSFT – Nasdaq), ma pochi sapevano che eBay aveva seguito le orme del gigante diventando il prossimo target dell’antitrust USA.

Per il settore e-commerce, questo sembra essere un periodo di interessanti inchieste nascoste nei files della SEC . Nell’ultima documentazione depositata presso la SEC, eBay ha inavvertitamente svelato alcune voci riguardanti una corrente “inchiesta” da parte del dipartimento di Giustizia sulla sua “condotta rispetto ai gestori dell’asta”.

Nel Marzo del 2000 Ebay inizialmente mostro’ nella documentazione depositata al SEC relativa al 1999 che la divisione antitrust del dipartimento di Giustizia ha cercato di indagare sull’azienda. Ma nelle piu’ recenti trimestrali comunicazioni, la compagnia ha aggiunto:

“Organizzazioni esterne e agenzie governative possono vedere il nostro comportamento come anticompetitivo. Le altre organizzazioni in passato hanno affermato e potrebbero ancora affermare che azioni intraprese da noi violano le leggi antistrust e sulla concorrenza degli Stati Uniti e di altri paesi, o comunque costituiscono iniqua concorrenza. Tali accuse sono difficili da difendere, coinvolgendo pubblicita’ avversa ed un corretto uso del nostro tempo e risorse, risultando in un significativo impatto che potrebbe negativamente esporci.”

Sinceramente, non sappiamo cosa significhi. Un portavoce di eBay ci ha vivamente suggerito di non leggere tali notizie in modo assoluto ma solo in relazione al fatto che e’ comune per l’azienda aggiornare le dichiarazioni da trimestre a trimetsre in attesa di nuove “sfide”.

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(*) Mark Veverka e’ editorialista del settimanale americano Barron’s.