INTEL CROLLA DEL 20% NEL DOPO-BORSA A NEW YORK

22 Settembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Intel Corp. (INTC) ha subito un crollo del 20% nell’after hours a Wall Street, dopo che il gigante dei microchips ha annunciato un forte calo degli utili previsti nel terzo trimestre. I motivi: il rialzo del prezzo del petrolio e l’euro debole avranno come conseguenza l’indebolimento della domanda di microprocessori in Europa.

E’ allarme sul mercato azionario di New York, secondo alcuni analisti c’e’ il rischio di un venerdi’ molto pesante, con un’apertura a precipizio per tutti i principali indici borsistici.

Il crollo a candela di Intel nell’after hours ha provocato infatti forti ribassi in molti altri titoli del comparto high-tech. Intel e’ quotata al Nasdaq, ma e’ anche una delle 30 Blue Chips dell’indice Dow Jones.

Secondo alcuni analisti tecnici la tenuta dei listini verra’ saggiata, dopo un’apertura drammatica, verso quota 3600 del Nasdaq.

(per i prezzi di Intel e di altri titoli Nasdaq verificare la sezione After Hours su Wall Street Italia)

I titoli Intel sono crollati di $11.92 a
$49.56 dopo una sospensione per eccesso di ribasso nell’after hours. L’azione, presente nei portafogli di quasi tutti i fondi di investimento del mondo, aveva chiuso la regolare sessione Nasdaq in leggero ridimensionamento, con una perdita di $1.58 a $61.48.

Anche altri titoli del settore sono stati venduti a piene mani nell’after hours. AMD (AMD) e’ sceso del 9% a $25.13, Applied Materials (AMAT) e’ calata dell’11%, Micron (MU) ha perso il 12%. ”Avremo un’apertura pesantissima del Nasdaq venerdi’ mattina”, ha detto un analista commentando a caldo la notizia Intel.

Sulle borse americane si sono registrati cali diffusi anche per altre blue chips dell’high tech: Microsoft (MSFT) e’ scesa del 5,6% a $60.56, praticamente il minimo delle ultime 52 settimane. Cisco (CSCO) e’ calata nel dopo-borsa del 6,6% a $57.06 e Dell (DELL) ha lasciato sul campo l’11% a $33.94.