INSIDER: VENDITE PESANTI NELL’HIGH TECH

1 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Mentre l’indice Nasdaq saliva di oltre il 41% tra il 4 aprile e il 22 maggio, i dirigenti aziendali erano impegnati a vendere le azioni delle loro societa’.

Le vendite insider (gli insider sono impiegati o membri del management di una societa’ di cui sono anche azionisti) possono avere ragioni personali, ma di solito sono viste dal mercato come un segnale pessimista nei confronti del futuro. Se a queste si abbina il calo degli acquisti insider, si ottiene un quadro all’insegna dell’orso.

Secondo la societa’ di ricerca Lancer Analytics, il personale manageriale delle aziende tecnologiche hanno infatti venduto ad aprile a un tasso di 37 volte gli acquisti, dimostrando quindi di essere meno fiduciosi di marzo quando il tasso delle vendite era stato 16 volte quello degli acquisti.

“Ci sorprende che il livello degli acquisti dei dirigenti sia cosi’ basso nonostante i recenti risultati del mercato”, ha commentato Lon Gerber, direttore delle ricerche per Thomson Financial/Lancer Analytics. “Questo suggerisce che gli insider non vedono alcun miglioramento dei prezzi all’orizzonte”.

“Hanno approfittato della ripresa del mercato per guadagnare qualcosa”, ha poi aggiunto Kevin Schwenger, analista di Lancer.

Per Microsoft (MSFT – Nasdaq), ad esempio, il valore delle vendite insider – effettuate per la maggior parte da Bill Gates che ha disinvestito 9,45 milioni di azioni, pari all’1,3% della sua quota – e’ salito ad aprile a $702,3 milioni, contro i $35,5 milioni di marzo, mentre il titolo e’ cresciuto del 24% portandosi a quota $67,75.

Con l’aumento del prezzo di Novellus Systems (NVLS – Nasdaq) del 36% a $55,15, lo staff manageriale ha venduto $34,9 milioni di azioni contro gli $1,4 milioni disinvestiti a marzo.

“Una simile ondata di vendite si e’ verificata a gennaio – ha sottolineato Schwenger – quando gli insider delle societa’ high tech si sono affrettati a disinvestire mentre i titoli aumentavano di valore”.

La mossa degli executives si e’ dunque rivelata vincente quando il Nasadq ha ripreso a scendere a febbraio e a marzo.

Secondo misure ‘storiche’ il livello delle vendite insider delle societa’ tecnologiche non e’ molto elevato – il tasso di vendita di 37 volte gli acquisti e’ lo stesso della media degli ultimi cinque anni – ma oltre il doppio di quello del resto del mercato dove le vendite hanno superato gli acquisti di 16 volte.

Il valore dei titoli acquistati dai dipendenti high tech e’ poi sceso ad aprile del 31% a $20,3 milioni, mentre per il resto del mercato il valore e’ cresciuto del 2% a $172 milioni – il livello piu’ alto dal dicembre 1999.

“Il sentiment dei membri del management e’ piuttosto neutro – ha commentato Schwenger – ma nel settore tecnologico si prevede l’orso”.

Soprattutto tra le societa’ Internet, le vendite insider sono state particolarmente elevate, sollevando i timori della mancanza di fiducia nel futuro dell’azienda.

Tra le 40 componenti dell’indice Dow Jones Internet – che e’ cresciuto del 33% a aprile dopo due mesi consecutivi di declino – il tasso delle vendite insider ha superato gli acquisti di 7309 volte contro le 1418 volte di marzo.

Tra le vendite piu’ consistenti, quelle di eBay (EBAY – NAsdaq), i cui dirigenti hanno venduto ad aprile 2,3 milioni di azioni, valutate $110 milioni mentre il titolo cresceva del 65% dalla fine di marzo.

Molti analisti, pero’, tengono in conto le vendite passate quando esaminano i disinvestimenti insider. “Si devono mettere a confronto con i livelli storici”, ha commentato Tim Albright di Salomon Smith Barney.

“Le vendite pesanti sono comunque un cattivo segnale”, ha concluso Richard Zandi di Deutsche Banc Alex Brown.

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