INPS, al via bando per avvocati domiciliatari

13 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Dopo un anno e mezzo di sperimentazione si completa in questi giorni un altro tassello della riforma dell’Avvocatura dell’Inps. Avviata nella primavera del 2009, a livello sperimentale nelle aree critiche del Centro-Sud, con la prima apertura agli avvocati domiciliatari e praticanti, da mercoledì 15 settembre parte il nuovo bando per acquisire la disponibilità di avvocati esterni, come procuratori domiciliatari e/o sostituti di udienza. Le domande saranno per un fabbisogno di oltre 2600 posti. “Con questa nuova operazione l’Inps completa la configurazione della sua nuova Avvocatura, sempre più efficiente ed agguerrita per poter far fronte al contenzioso più consistente d’Italia. In questo ultimo anno e mezzo – commenta il presidente dell’Istituto, Antonio Mastrapasqua – l’andamento delle cause ha segnato un sensibile miglioramento. Con l’apertura agli avvocati domiciliatari e ai sostituti d’udienza in tutto il territorio nazionale potremo contrastare sempre più attivamente le cause rivolte all’Inps. La nostra Avvocatura avrà uno strumento in più per difendere gli interessi dell’Istituto. Nuove tecnologie informatiche a disposizione, un nuovo sistema di gestione del contenzioso e un sostegno per poter sostenere le 900mila cause pendenti. Grazie all’impegno dell’Avvocatura in quest’ultimo anno e mezzo il tasso di soccombenza si è significativamente ridotto e proporzionalmente è cresciuto quello dei successi in giudizio”. Il contenzioso dell’Inps vale circa il 20% dell’intero contenzioso nazionale (poco meno di un milione di cause sul totale di circa 5 milioni di cause civili pendenti nell’intero Paese). Fino al 2008 l’Inps soccombeva nel 60% dei casi. Oggi i successi dell’Avvocatura Inps sono in media nel 58% dei giudizi (con un incremento del 18% dei successi nel corso dell’ultimo anno).