ING (CONTO ARANCIO) CROLLA ALLA BORSA DI AMSTERDAM

17 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

(con aggiornamenti) Sono in caduta libera alla Borsa di Amsterdam le azioni di ING, il colosso finanziario olandese, che ha perso fino al 19% a 8,15 euro. Il crollo e’ dovuto ai ‘rumors’ secondo cui il gruppo avrebbe bisogno di ulteriore liquidita’. Il titolo ha in seguito parzialmente recuperato, accusando in ogni caso un calo del 10%. Si tratta della maggiore flessione borsistica del titolo da quando la societa’ e’ stata creata, nel 1991.

Nel tardo pomeriggio ING ha preannunciato per il terzo trimestre una probabile perdita di 500 milioni di euro, come conseguenza di svalutazioni legate alla crisi dei mercati. ING inoltre ha ammesso di non essere immune dalla crisi globale, caratterizzata da sviluppi “senza precedenti”.

Il parametro cosiddetto core Tier 1, che sintetizza i requisiti patrimoniali, è pari al 6,5%, ha detto ancora il gruppo, sottolineando che il modello di business è “solido”. Oggi ING in Borsa ad Amsterdam è arrivata a perdere il 25%, su voci legate ad una possibile richiesta di liquidità aggiuntiva. Il titolo è sceso in Borsa fino a 7,56 euro, il livello più baso dal 1991, da quando cioé il gruppo fu costituito dalla fusione fra Nationale-Nederlanden e NMB Postbank. La capitalizzazione della società è scesa a 16,1 miliardi.

Il Governo olandese ha messo a disposizione 20 miliardi di euro a favore dei soggetti finanziari allo scopo di sostenere la loro liquidità e rafforzarne il capitale. ING ha precisato che esaminerà il pacchetto di aiuti e le sue possibili ripercussioni, una volta che saranno forniti i dettagli del piano. Il portavoce del ministro delle Finanze olandese Jilles Heringa citato da Bloomberg ha detto oggi che nessuna società ha finora chiesto di accedere ai fondi pubblici.

Oltre a questo sempre il Governo di Amsterdam ha offerto garanzie fino ad un controvalore di 200 miliardi di prestiti interbancari. Lo stesso Governo ha acquisito proprio nel mese in corso per 16,8 miliardi le attività di Fortis e di ABN Amro Holding. I credit-default swaps, ossia i derivati sul rischio di insolvenza societaria, sono saliti sempre oggi nel caso di ING di 16 punti base, a 114,0.