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Infrastrutture a Mumbai: aziende italiane in pole

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In una realtà come Mumbai, “che vuole rivoluzionare il suo sistema”, le imprese italiane possono dare un grande contributo, “in virtù della loro esperienza nel campo della progettazione, dell’ingegneria e della costruzione”. Lo afferma il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che partecipa a un incontro con Bombay First, associazione di grandi imprese del luogo che promuove l’infrastrutturazione della città e della regione. Il ministro ascolta la relazione del presidente dell’associazione, Narinder Nayar, che spiega come il piano dell’associazione preveda investimenti in infrastrutture nel prossimo decennio per circa 60 miliardi di euro e risponde alle domande degli associati che chiedono informazioni in merito alle esperienze e alle competenze italiane nel settore. La cultura ingegneristica infrastrutturale, aggiunge Di Pietro, “è molto sviluppata anche grazie alla particolare conformazione geografica del nostro territorio, per questo speriamo si possa realizzare un intreccio di rapporti commerciali, economici, finanziari e bancari per andare verso la soluzione dei problemi di Mumbai. Vogliamo lavorare per far conoscere al Governo indiano e a chi dovrà investire le potenzialità delle nostre imprese e soprattutto il loro know how nel campo della sicurezza sia stradale che ferroviaria”. Di Pietro poi ricorda che l’Esecutivo “ha messo subito al primo posto la ripresa dei contatti istituzionali e commerciali con l’Asia e l’India in particolare. Sappiamo che le nostre economie devono interagire di più e questo è lo scopo del nostro viaggio. Siamo venuti in India proprio per rilanciare la presenza delle imprese italiane, in termini sia quantitativi che qualitativi”.