Informatica: indietro tutta. Peggio di noi c’e’ solo la Spagna

13 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Dopo le pesanti performance negative del 2009 e del 2010, anche nel 2011 la crisi ha falcidiato il settore italiano dell’Ict, calato complessivamente del 3,6% rispetto all’anno precedente, con la più forte contrazione, pari a -4,1%, registrata dall’Information Technology.

E’ la fotografia scattata dal Rapporto sullo stato dell’Ict in Italia, che Assinform ha elaborato insieme a Netconsulting. Oltre alla restrizione della spesa pubblica in Ict che perdura da anni, sono state le imprese, che sostengono più del 90% della domanda d’informatica, a dover rivedere in modo consistente gli investimenti in innovazione It, operando tagli dell’ordine mediamente del 4,3%.

Nulla di buono è previsto per l’anno in corso. Le stime di Assinform indicano infatti un settore Ict ancora in sofferenza, se pur in recupero con un trend intorno al -2,2%, che declinato per l’It dovrebbe segnare -2,3% e per le Tlc attestarsi a -2,1%.

Come dimostrano i dati di confronto internazionale, peggio dell’Italia ha fatto solo la Spagna con un mercato It sceso di -5,3% a fronte di una media Ue di +0,5%, con la Francia attestata a + 0,3%, la Germania a +2,3% e l’Uk a -0,7%.