Inflazione: per Ray Dalio economia come negli anni 70. “Cash è spazzatura, ancora peggio azioni”

25 Maggio 2022, di Mariangela Tessa

L’economia mondiale ha di fronte un periodo come quello degli anni ’70, dominato da preoccupazioni per l’inflazione e potenziale stagnazione. Ne è convinto Ray Dalio, il noto fondatore di Bridgewater Associates, he, in un’intervista alla CNBC, ha spiegato come, in una congiuntura come quella attuale, gli investitori dovrebbero concentrarsi sugli asset a copertura dell’inflazione per proteggere i propri portafogli durante le prossime turbolenze sui i mercati finanziari.

“Il mondo non sta affrontando adeguatamente quella parte dei loro portafogli che dovrebbe essere composta da asset a copertura dell’inflazione”, ha affermato.

Il miliardario americano, tra i più ricchi al mondo, ha espresso scetticismo sulla capacità della Federal Reserve di contenere l’inflazione senza innescare una recessione. Mentre l’economia statunitense si surriscalda e gli americani stanno facendo fronte all’inflazione più alta degli ultimi quarant’anni, è possibile per la Federal Reserve ottenere il suo auspicato “atterraggio morbido” per l’economia? “La risposta è no”, ha risposto secco Dalio.

Dalio ha aggiunto che è stato creato troppo debito in un breve periodo di tempo per essere compensato dalla banca centrale senza aumentare in modo massiccio i tassi di interesse.

“[La Fed] non sarà in grado di aumentare i tassi di interesse a un livello sufficientemente alto da fornire un adeguato ritorno agli investitori”, ha affermato.

Dalio si è in inoltre detto preoccupato del crescente populismo, che ha portato a divisioni politiche più drammatiche e tensioni tra le nazioni. Il fondatore di Bridgewater Associates ha indicato la Cina come la fonte più pericolosa di possibili conflitti, sostenendo che gli Stati Uniti potrebbero essere costretti a imporre sanzioni contro Pechino.

“Siamo in un mondo diverso… siamo in un mondo in cui le ideologie e la politica guidano l’economia, non il contrario”, ha detto Dalio.

Inflazione, alla larga dalle azioni, meglio il mattone

Parlando di investimenti, Dalio ha ribadito il mantra secondo cui i contanti “restano ancora spazzatura”.  Sfortunatamente, questo non significa che gli investitori faranno molto meglio a tenere i loro soldi in azioni o obbligazioni, perché “le azioni sono una scelta anche peggiore”.

In un periodo in cui l’inflazione pesa sui rendimenti reali, Dalio ha affermato che gli investitori starebbero meglio con asset “reali” come gli immobili negli Usa.

Dopo un decennio di rendimenti azionari di successo, Dalio ha spiegato che il problema è che troppi investitori sono ammassati nelle azioni. E mentre gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da vendite incessanti, c’è ancora molta schiuma che deve essere tolta dal mercato prima di poter raggiungere un equilibrio.

“Ecco la dinamica che ritengo un problema: tutti sono lunghi sulle azioni e vogliono che tutto salga. Quel sistema non funzionerà più in quel modo”, ha concluso Dalio.