Industria: l’ICT in Italia tornerà a crescere solo nel 2011

7 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Oggi, presso la sede di Confindustria ANIE, si è svolto l’incontro “L’industria italiana dell’ICT tra crisi di mercato e nuovi paradigmi tecnologici” nel corso del quale l’Associazione Nazionale Industrie Informatica, Telecomunicazioni ed Elettronica di Consumo (ANITEC), aderente a Confindustria ANIE, e l’European Information Technology Observatory (EITO) hanno presentato i dati di mercato dell’industria dell’ICT e dell’elettronica di consumo in Europa e in Italia. La componente industriale dell’ICT – rappresentata da ANITEC-ANIE – conta in Italia a fine 2009 40.100 addetti per un fatturato aggregato di 9,2 miliardi di euro. Nel dettaglio per comparti, gli apparati e sistemi per comunicazioni detengono la quarta posizione all’interno dell’Unione Europea a 27 Stati per volume d’affari generato (8%), dopo Finlandia (41%), Germania (23%) e Francia (12%). Dopo un 2009 difficile, spiega una nota congiunta Anie-Anitec-Eito, in cui la crisi economica ha raggiunto l’apice per intensità e pervasività a tutti i settori economici, nel 2010 il mercato italiano dell’informatica, delle telecomunicazioni e dell’elettronica d’intrattenimento digitale subirà nell’aggregato in Italia ancora una lieve flessione (-1,9%), attestandosi a quota 67,5 miliardi di euro. Per il 2011 è previsto un ulteriore decremento, sebbene di dimensioni più contenute (-0,7%). Nel dettaglio per singoli comparti, nel 2010 la flessione più marcata sul mercato italiano è attesa per l’elettronica di consumo (-4,3%), seguita dall’informatica (-3%) e dalle telecomunicazioni (-0,8%). Il trend italiano anche per il 2011 non è allineato alla media europea, che prevede un recupero (+1,3%), dopo le flessioni registrate nel biennio precedente (-3,9% nel 2009; -0,6% nel 2010). L’informatica nel 2011 riprenderà a crescere anche in Italia (+1,1%) dopo la flessione registrata nel 2009 (-7,2%) e prevista per il 2010 (-3,0%). Le analisi confermano tuttavia l’ampliamento del gap di crescita dell’Italia rispetto alla media europea. In Europa infatti al lieve recupero dell’IT atteso per il 2010 (+0,2%) dovrebbe seguire un irrobustimento della ripresa nel 2011 (+3,5%). Un nuovo arretramento nel 2011 è previsto per il mercato italiano dell’elettronica di consumo (-17,3%; -5,1% nel 2009 e -4,3% nel 2010). Nel 2009 il passaggio dal tradizionale segnale televisivo analogico alle tecnologie legate alla fruizione della TV digitale ha fornito parziale sostegno alla crescita di comparto – televisori (+17%) e decoder (+132%) – in controtendenza alle perdite che hanno interessato gran parte delle restanti categorie merceologiche. In Europa le previsioni per il 2011 segnalano una ripresa per il mercato dell’ICT e dell’elettronica di consumo che si tradurrà in una crescita vicina all’1,3%. Tale ripresa sarà trainata dall’informatica (+3,5%) e dalle telecomunicazioni (+1,4%). Si conferma invece critica la situazione per l’elettronica di consumo, in sensibile calo di quantità e prezzi anche nel 2011 (-11,4%).