Industria: Federconsumatori, la realtà si fa sempre più drammatica

10 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Va giù duro Federconsumatori dopo le deludenti statistiche sulla produzione industriale diffuse oggi dall’Istat. “È ora di finirla con le divisioni tra catastrofisti e ottimisti”, recita la prima frase del comunicato emesso dall’associazione, sottolineando che la divisione vera diventa ora quella tra realisti e bugiardi. “Chi nasconde la realtà ai cittadini, nei fatti, è perché non vuole risolvere i problemi.” – dichiarano Rosario Trefiletti. Siamo stufi di pratiche di ottimismo che servono a mascherare una realtà che, di giorno in giorno, si fa sempre più drammatica. Da oltre un anno denunciamo il crollo del potere di acquisto delle famiglie, che ha raggiunto il -1,9% nel 2009 (addirittura il -3,2% per le famiglie a reddito fisso) ed il pessimo andamento dei consumi che ne consegue, riportando effetti catastrofici sull’intera economia. Anche il 2010 non promette affatto bene: a testimoniarlo, oltre all’inarrestabile crollo della produzione industriale, all’aumento della cassa integrazione, alla chiusura di migliaia di aziende, esercizi commerciali e artigianali e studi di professionisti, sono anche le tensioni registrate su prezzi e tariffe, che prospettano aumenti pari a 660 Euro annui (ora confermate, non solo dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ma anche da ANIA e Istat). Ecco perché non ci stancheremo di rivendicare interventi urgenti a favore delle famiglie, in primis una detassazione per il reddito fisso, pari almeno a 1200 Euro annui ed attendiamo fiduciosi il blocco delle tariffe promessoci dal “non-catastrofista” Viceministro Vegas.