INDICI SUI MASSIMI. FINCHE’ LA BARCA VA…

20 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Ancora nuovi massimi. Si segnala in particolare il superamento di quota 10000 da parte del Dow Jones Industrial, che risale così sui livelli di inizio ottobre 2008, portando a +55% circa l’apprezzamento rispetto ai minimi di marzo a 6470. La tenuta di 9800 manterrebbe un’impostazione tonica, con obiettivo 10350. Anche se sono possibili estensioni verso la resistenza chiave ad 11000 – dove dovrebbe comunque esaurirsi il bear market rally –, vista la prossimità degli obiettivi finali il focus deve spostarsi sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre.

Un segnale di perdita di spinta si avrebbe su discese al di sotto di 9600/640, confermata da chiusure al di sotto di 9500. In tal caso (prematuro) scatterebbe un movimento correttivo che potrebbe spingersi verso il forte supporto in area 9100/280 e quindi a testare l’area 8700/800. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare con titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, basta accedere alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa solo 79 centesimi al giorno, provalo.

Nuovi massimi 2009 anche per il Nasdaq Composite. L’indice tecnologico ha pressoché raggiunto l’obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200, con un rialzo del 72% circa rispetto ai minimi di marzo a 1265. Anche se sono possibili estensioni verso la forte resistenza a 2320, è opportuna molta prudenza. La tenuta del supporto in area 2065/80 è necessaria per mantenere un’impostazione tonica: un segnale correttivo si avrebbe comunque solo sotto 2040 (prematuro), con possibili discese a testare 1965, ed estensioni verso il supporto critico a 1925.

Nuovi massimi anche per lo S&P500, che si spinge verso la resistenza critica a 1100, con un rialzo di circa il 64% rispetto ai minimi di marzo a 667. Il superamento di 1100 proporrebbe la resistenza chiave a 1200, che si può considerare l’obiettivo finale del bear market rally. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto del supporto a 1040 (conferma sotto 1015): in tal caso (prematuro) scatterebbe un movimento correttivo verso 995 e quindi a testare il supporto critico a 975.

Il tono del mercato rimane positivo, su tutt’e tre gli indici, anche se gli spazi di ulteriori apprezzamenti sono molto contenuti. Un segnale di allerta si avrebbe comunque solo su risalite del Vix (volatilità implicita S&P500) al di sopra della resistenza in area 29,00/60, ma al momento non ci sono segnali in tal senso.

A livello settoriale si nota una sovraperformance del settore energetico, che ha strappato la leadership al bancario, che rimane positivo ma in rallentamento. Tra i comparti “trascurati” dagli acquisti utilities e telecomunicazioni, mentre continuano a tirare software e tecnologia. Va comunque sottolineato che la quasi totalità dei comparti sono in rialzo sia sui trend a 5-10 sedute che su un orizzonte di 2 mesi. Sicuramente un segnale di forza. Finché la barca va…

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