India: Made in Italy, sei settori prioritari

7 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Oltre a quelli delle infrastrutture e del turismo, sono sei i settori che Italia e India individuano come prioritari per la collaborazione economica fra i due Paesi: il tessile, la pelletteria, l’agroindustria, l’oreficeria-gioielleria, la meccatronica e l’automotive. Lo annuncia il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, introducendo i lavori dell’Italy-India Business Summit, che porta nel nostro Paese una delegazione di 120 imprenditori indiani guidata dal ministro dell’Industria, Kamal Nath, e dal presidente dell’associazione degli imprenditori indisani (Ficci), Saroj Kumar Poddar.
Ricordando come dalla missione italiana in India di due anni fa, guidata dall’allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, i rapporti economici fra i due Paesi si siano ulteriormente intensificati, Montezemolo spiega che “sono stati messi a fuoco i sei settori prioritari di collaborazione, oltre a quello delle grandi infrastrutture”. Comparti in cui, Italia e India, possono e devono “recuperare gli anni perduti e incrementare, come avvenuto negli ultimi due anni, il proprio interscambio”. Del resto, prosegue il leader di viale dell’Astronomia, “il modello di sviluppo indiano, basato sulla spinta della domanda interna, crea benessere e stabilità” e ben si addice alle qualità delle esportazioni italiane. Oltretutto, in India, “l’economia è saldamente nelle mani degli imprenditori”, fattore che rende più facile il dialogo fra imprese, in particolare con quelle italiane, che “per oltre il 70 per cento preferiscono la formula della joint venture nei loro investimenti all’estero”. Fra il sistema industriale italiano e quello dell’India, afferma Montezemolo, “esiste una grande complementarietà settoriale. Con l’India che ha bisogno di sviluppare il manifatturiero anche per creare occupazione”. Montezemolo dichiara che, “accanto alle grandi aziende, dobbiamo accelerare il processo di avvicinamento delle piccole e medie imprese italiane al mercato indiano. Ed è questo il mio primo compito come presidente della Confindustria”.
L’India vanta tra l’altro gran numero di imprese di tipo familiare. “Questo è un dato che deve far riflettere — commenta Salvatore Lauro, presidente di RomaNeapolis— in quanto è la chiara dimostrazione di come le Pmi siano ancora oggi uno dei principali fattori di crescita per qualsiasi economia, anche per una in così rapido sviluppo come quella indiana”.
Il numero uno di Viale dell’Astronomia, in conferenza stampa con Nath, annuncia che Bollywood potrebbe sbarcare in Italia. L’industria cinematografica indiana, prima nel mondo per dimensione, potrebbe infatti sbarcare a Roma con un festival internazionale e, forse, un Oscar. Montezemolo dice che anche negli incontri business to business che si svolgeranno nel corso della missione ci saranno “incontri faccia a faccia riguardanti anche il settore cinematografico”.
Corrado Faissola, presidente dell’Associazione bancaria italiana, assicura infine che “il sostegno delle banche non manca”.

Ecco i comparti:
Tessile
• Pelletteria
• Agroindustria
• Gioielleria
• Meccatronica
• Automotive