India: Lavazza, firmato accordo con Sterling

12 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

Lavazza approda anche nei bar e nei luoghi di lavoro indiani. L’azienda torinese produttrice di caffé tostato ha infatti firmato oggi a Mumbai un contratto con Sterling Infotech Group per l’acquisto di Barista, seconda catena indiana di coffee shop, e di Fresh & Honest Cafè, che attraverso la distribuzione automatica eroga una media di 300mila tazzine di caffè al giorno.
L’investimento globale per acquisizione e sviluppo commerciale delle due società è stimato in circa 100 milioni di euro nei prossimi tre anni. Con un totale di 150 locali di cui 132 in India (concentrati a New Delhi, Mumbai e Bangalore), Barista crescerà con ulteriori 400 punti vendita entro il 2010.
Leader nei grani di caffe’ di alta qualità, con un impianto produttivo nel sud dell’India, la Fresh & Honest Cafè si trova in oltre 22 città indiane ed eroga circa 800 tonnellate di prodotto all’anno, fra cui alle più prestigiose catene alberghiere indiane.
Lavazza, già presente in 80 paesi nel mondo e che oltre all’India punta ad altri mercati emergenti e in forte sviluppo dove realizzare acquisizioni ed alleanze, guarda all’obiettivo economico ma anche alla diffusione e sviluppo internazionale del brand. “L’India è per noi una sfida importante – spiega Alberto Lavazza, vicepresidente e amministratore delegato del Gruppo aggiungendo che Lavazza ed una delle prime società del settore food ad investire in questo paese dove proseguirà il business che, da quattro generazioni, ha consentito all’azienda di diventare leader del caffè italiano. Ma la notizia del giorno riguarda le mucche, che in India, si sa, sono sacre. Ma che fossero anche carnivore, è una novità, scoperta, sue spese, da un contadino del West Bengala. Ajit vive da sempre a Chandpur, a 250 chilometri a sud ovest di Calcutta, dove coltiva un piccolo appezzamento di terra con delle galline.
Qualche giorno fa aveva chiesto aiuto alla polizia e ai vicini perche’ aveva trovato i resti di molte delle sue galline mangiate da qualche animale. Pensando si trattasse di uno sciacallo o, peggio, di una tigre, ha organizzato ronde con i vicini. La sopresa è stata quando si è scoperto che a mangiare le galline era stata Lal, una delle mucche che girano indisturbate per il villaggio, come migliaia in tutta l’India. La cosa ha lasciato di sasso Ajit e gli altri, poiche’ mai si era sentito parlare della mucca carnivora. Inoltre, dal momento che la mucca è sacra, Ajit e gli altri abitanti del villaggio hanno solo potuto rendere la vita difficile a Lal, non facendole del male. Aveterinari accorsi sul posto, hanno smorzato gli entusiasmi miracolistici degli abitanti del villaggio di Chandpur, che attribuivano l’evento a una divinità reincarnata nella mucca.
Secondo i veterinari, una deficienza di minerali nella normale alimentazione della mucca potrebbe averla spinta a diventare carnivora. Non potendo agire contro la mucca, Ajit ha pensato bene di sfruttarla: sta facendo pagare il biglietto alle centinaia di curiosi che arrivano a Chandpur per vedere l’evento prodigioso.