India: Festa Italiana, export più 25%

13 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il meglio della produzione, del costume e della cultura italiana in mostra in India. Da sabato scorso e fino al prossimo 11 dicembre in cinque città indiane si alterneranno dibattiti, concerti, esibizioni, show rooms, incontri tra imprese all’insegna del made in Italy. “Festa Italiana – Italian Festival” è frutto della collaborazione di tutte le istituzioni italiane presenti in India e sta ottenendo un successo sempre maggiore, a riprova dell’interesse sempre crescente che gli indiani hanno verso l’Italia. È quanto comunica Assocamerestero, l’associazione delle Camere di commercio italiane all’Estero, in un comunicato.
Nei primi sette mesi del 2006, infatti, il nostro export cresce del 25 per cento. Il made in Italy rappresenta circa il 14 per cento delle importazioni locali di manufatti e tra questi spicca il sistema moda con un peso superiore al 5 per cento. La manifestazione toccherà cinque città (Bangalore, Calcutta, Chennai, Mumbai e New Dehli) e vede, tra l’altro, la partecipazione di industrie chimiche italiane all’expo IndiaChem 2006, concerti organizzati dal Teatro Regio di Parma e seminari sulle banche e assicurazioni, sul mangiare italiano e sulle tecnologie marchiate Italia.
Industria, cultura e moda, ma non solo. L’Italia è sempre più visto dagli indiani anche come meta di vacanze e l’Enit condurrà nel Paese un vero road show per far conoscere le migliori destinazioni turistiche della Penisola. “Inoltre, sempre maggiore importanza sta rivestendo il sistema bancario -spiega Assocamerestero – anche se la presenza di nostri istituti per il momento si limita a uffici di rappresentanza. Le banche italiane in questo periodo stanno mettendo a punto accordi con i loro partner locali per dare un supporto reale all’economia indiana”.
Fa parte dell’iniziativa anche Invest your talent in Italy. Si tratta di una promozione attraverso un roadshow di sette Università italiane in quattro città indiane per invitare studenti indiani a partecipare a corsi di specializzazione post-laurea nelle rispettive università nel campo del design, management e Information and communication technology. Dunque una visione a 360 gradi del nostro Paese, le cui produzioni trovano sempre maggiore interesse nella fascia medio alta dei consumatori indiani.
Per il presidente della Camera di Commercio, Narinder Nayar, “l’edizione di quest’anno mette l’accento sui legami commerciali tra i due Paesi. Molte aziende italiane hanno dimostrato di voler sviluppare nuove relazioni con ditte indiane, in un quadro di collaborazione e di esplorazione di questo mercato che continua a dimostrarsi molto vitale”.