India: Cooperazione tra distretti italiani e Unido

16 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

Distretti Italiani e Unido (United Nations Industrial Development Organization) si uniscono in un progetto comune rivolto allo sviluppo delle Pmi in India, per favorire la competitività e il consolidamento dell’imprenditoria locale indiana. Un piano di trasferimento tecnologico e know-how tra Italia e India, che si fa portavoce del continuo impegno che i Distretti Italiani rivolgono all’internazionalizzazione dell’industria ed alla cooperazione con i Paesi in via di sviluppo. “Il gemellaggio con l’Unido — afferma il presidente dei Distretti Italiani, Paolo Terribile — ha tra i suoi obiettivi la promozione degli investimenti per rafforzare il ruolo delle Pmi indiane nell’economia globale e aumentare la loro competitività internazionale”. Al fine di mobilitare maggiori risorse finanziarie necessarie per progetti di consolidamento, rafforzamento e crescita delle imprese indiane, il piano d’intervento è articolato in tre componenti: il gemellaggio con Unido; la promozione degli investimenti e il trasferimento della tecnologia; l’assistenza tecnica nel campo degli schemi mutualistici di garanzia al credito. “Considerato il ruolo fondamentale che giocano le Pmi nella crescita economica e sociale dell’India — sottolinea Terribile — ci prefiggiamo di implementare un articolato programma di sviluppo per queste ultime, focalizzando sulla realizzazione di accordi di cooperazione tra distretti industriali italiani e indiani”. Il progetto avrà una durata di tre anni, è finanziato dal ministero degli Affari esteri italiano e vedrà come controparti indiane il ministero delle Piccole Imprese e il ministero dell’Industria e del Commercio.