India, Bonino: Il futuro dell’economia è qui

7 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

“Dobbiamo andare in India, aumentare le nostre relazioni commerciali, far crescere i nostri investimenti in quel continente, che è il futuro dell’economia mondiale”. Così il ministro per il Commercio internazionale, Emma Bonino, stimola gli imprenditori italiani alla collaborazione con i colleghi indiani e agli investimenti nel colosso asiatico. Introducendo i lavori della Commissione mista italo-indiana, che a sua volta dà il via a una missione di 120 aziende indiane nel nostro Paese, Bonino ricorda che con l’intensificarsi dei rapporti fra Italia e India e Cina, il nostro Paese “sta iniziando a disegnare una nuova strategia commerciale ed economica verso il nuovo baricentro dell’economia e della politica mondiale: l’Asia”. Rivendicando in tale ambito “una discontinuità positiva” del governo Prodi, il ministro osserva come i giganti economici asiatici “sono una grande opportunità per le nostre imprese e per la nostra economia”. Bonino illustra inoltre alcuni indicatori di base dell’economia indiana. “Nel 1986 – spiega – l’Asia forniva il 13 per cento del Pil globale, l’India il 4, tutti i Paesi industrializzati circa il 60. Nel 2005, l’Asia fornisce il 27 per cento del Pil, l’India ha superato il 6, mentre la quota dei Paesi industrializzati è scesa al 54. L’India è ora la quarta potenza economica del mondo. Le previsioni statistiche ci dicono che l’economia indiana potrebbe crescere mediamente a un tasso del 6 per cento per i prossimi 15 anni e che potrebbe divenire la terza economia mondiale nel 2030”. Per questo, continua Bonino “investire in India significa investire in un Paese dalle grandi opportunità. Si tratta di un vasto mercato di consumo, con una classe media di circa 300 milioni di persone che hanno un sempre maggiore potere d’ acquisto”. Il ministro rileva “forte complementarietà fra i due sistemi industriali”.