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India: Banca Mondiale, Paese pessimo per affari

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L’India è uno dei peggiori Paesi al mondo in cui fare affari. Lo sostiene in un rapporto la Banca mondiale, proprio mentre l’Italia è impegnata in un’importante missione imprenditoriale nel Paese asiatico guidata dal presidente del Consiglio, Romano Prodi. Nella classifica della Banca mondiale l’India è posizionata al posto numero 134 su un totale di 175, perfino dopo Maldive (posizione numero 53), Pakistan (74), Bangladesh (88), Sri Lanka (89) e Nepal (100). Tra i 5 Paesi migliori per fare affari ci sono invece Singapore, la Nuova Zelanda, gli Stati Uniti, Canada e Hong Kong. E tra le città indiane considerate peggiori dalla Banca mondiale figurano proprio Calcutta (dodicesima, ultima in classifica) e Mumbai (undicesima), prime due tappe della missione imprenditoriale Italiana in India, cui partecipano circa 450 imprenditori che hanno oltre 4mila incontri d’affari con le controparti locali. Delhi, ultima tappa della visita italiana, risulta all’ottavo posto nella classifica delle città indiane. Per esempio, evidenzia la Banca mondiale, ci vogliono solo 35 giorni per registrare una proprietà a Hyderabad (la migliore città indiana per il business) contro i 100-145 giorni di Nuova Delhi e i 99-219 giorni di Calcutta. Ma le difficoltà maggiori in India riguardano la possibilità di ottenere le licenze, il pagamento delle tasse e la stipula dei contratti. Intanto, mentre andiamo in stampa, si apprende che il gruppo italiano Azimut Yachts allarga la rete di vendita spingendosi sul mercato indiano e Mps punta a espandere significativamente le attività internazionali, in particolare in India, dove cercherà di fare acquisizioni una volta che verranno allentati i vincoli sulle banche estere. Un “mercato con grande potenziale, dove la forte crescita economica fa prevedere una crescita sostanziale del settore nei prossimi tre anni”, sottolinea Azimut Yachts, annunciando l’apertura di un concessionario in India. Mps, invece, sta anche considerando la possibilità di operazioni di asset management nel Paese in cui vede un grande potenziale per operazioni di fusioni e acquisizioni tra società italiane e indiane.