Incertezza Europa e stallo Fed. Borse Asia in lieve calo

14 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in leggero calo, dopo che la Federal Reserve si è rifiutata di annunciare ulteriori stimoli monetari a sostegno dell’economia Usa, richiesti dal mercato per contrastare effetti negativi derivanti dalla crisi in Europa. Euro a $1,3042.

Nell’ultimo meeting del 2011 la banca centrale degli Stati Uniti ha annunciato di vedere dei miglioramenti della situazione economica, con il rischio maggiore al momento la forte turbolenza dei mercati.

Sul fronte Europa, il cancelliere tedesco Merkel si rifiuta di alzare i limiti ai fondi di finanziamento del meccanismo di salvataggio ESM.

In giornata è attesa sull’asta dei titoli italiani. Secondo le attese degli analisti Roma si troverà a pagare costi record dall’introduzione dell’euro. Giovedì ci sarà invece l’asta spagnola.

Sottolineando tutti i timori degli investitori, del mercato e delle varie autorità decisionali a livello globale, il vice governatore della Banca centrale dell’Australia, Ric Battellino, ha detto che la possibilità di una grande crisi in Europa “non può essere esclusa”.

Dopo essere arrivato a scambiare al di sotto della media mobile a 25 giorni, l’indice Nikkei della borsa di Tokyo modera i ribassi e torna sopra tale valore.

Continuano ad essere colpiti i titoli degli esportatori, vista la debolezza dei dati sulla crescita economica globale e l’outlook pessimista per i prossimi mesi.

Nel mercato valutario, l’euro continua a soffrire dei problemi nell’eurozona, mentre si apprezza il dollaro americano a seguito della decisione della Fed di non introdurre nuovi stimoli monetari.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in calo dello 0,37%. Nikkei (-0,39% in chiusura), Seul (-0,28%), Sydney (-0,07%), Hong Kong (-0,07%), Shanghai (-0,35%), Singapore (-0,19%).

Commodities: Wti ($99,94, -0,20%), Brent ($109,16, -0,31%), oro ($1.643,20, -1,20%), argento ($30,99, -0,86%), rame ($3,423, -0,54%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3042 (+0,10%), contro lo yen giapponese a ¥101,64 (0%), contro il franco svizzero a CHF 1,2323 (-0,01%), contro la sterlina a GBP 0,8422 (+0,07%). Dollaro/yen a ¥77,93 (-0,08%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 3,25 punti (+0,27%) a 1.229,50. Rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,982%.

“C’è il pericolo di ulteriori ribassi nel mercato”, ha detto a Bloomberg Lee King Fuei, di Schroders Plc. “Questa crisi è molto più grande rispetto a quella del 2008, perché include il rischio sovrano. Le autorità hanno, con molta probabilità, utilizzato tutte le misure monetarie e fiscali a disposizione. Stanno finendo le mosse anti-crisi”.