In questo paese è il far west: a tutti licenza di uccidere i criminali

5 Agosto 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Nelle Filippine è il far west. Il presidente Rodrigo Duterte, passato agli onori della cronaca per aver tra le altre cose dato del figlio di pu****a a Papa Francesco, ha concesso alla sua gente la licenza di uccidere i criminali come per esempio i trafficanti di droga.

Da quando è stato eletto Duterte, che ha fatto della lotta al crimine uno dei suoi cavalli di battaglia, più di 420 persone sono morte in operazioni sommarie di polizia oppure di cittadini che si sono organizzati con raduni mirati.

Il Punitore”, come viene chiamato il presidente, è conosciuto per i suoi metodi eterodossi e molto violenti contro la criminalità. Una volta salito al potere ha detto di “voler dare una medaglia” ai cittadini che avessero ucciso spacciatori.

Uno dei problemi più gravi di questo sistema di giustizia “fai da te” è che a volte a essere ammazzati sono poveracci che non avevano veramente a che fare con il traffico di droga o la criminalità organizzata, almeno stando a quanto riferito dalle organizzazioni di diritti umani.

Phelim Kine, responsabile dell’organizzazione non governativa Human Rights Watch in Asia, ha detto che le persone uccise nell’ultimo periodo non erano “i ricchi e potenti signori della droga” che hanno il controllo del mercato per le strade delle Filippine.

In un comizio alla tv nazionale Duterte aveva esortato i cittadini a catturare gli spacciatori dei loro quartieri. La scorsa settimana, parlando al Congresso, “Il Punitore” ha ordinato alla polizia di triplicare gli sforzi contro i criminali.

“Non ci fermeremo fino a quando l’ultimo signore della droga, l’ultimo truffatore e l’ultimo spacciatore non si saranno arresi o non saranno stati messi dietro le sbarre o sottoterra, se lo desiderano”.