In quali azioni italiane investire? Aggiornamenti per il portafoglio “Valore Italia”

26 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (ADVISE ONLY) –

Nel 2011 ho realizzato un portafoglio di investimento di soli titoli azionari italiani sul nostro sito www.adviseonly.com, nella sezione Analisi Mercati/Idee d’investimento. Se volete approfondire, qui potete leggere il post relativo all’ultimo aggiornamento, oppure potere accedere direttamente al portafoglio: Valore Italia.

Il portafoglio è di dimensioni contenute (massimo una quindicina di titoli) ed è stato creato e ribilanciato utilizzando solo indicatori fondamentali che consentono, o dovrebbero consentire (questo è oggetto di monitoraggio), di individuare titoli di valore rispetto al loro prezzo di mercato. L’idea era ed è quella di verificare sul campo la bontà dell’approccio “Value” negli investimenti.

Come è stato realizzato il portafoglio lo vedremo dopo, adesso concentriamoci sui risultati.

I risultati di Valore Italia

Dopo la buona performance da inizio anno, anche e soprattutto se rapportata al rischio, e le valutazioni interessanti dei mercati azionari, è giunto il momento di aggiornare la composizione del portafoglio.

Il portafoglio Valore Italia possiede una storia (“track record”) di un paio d’anni, sulla base della quale è possibile esprimere le prime valutazioni. I risultati in termini di rischio e performance sono complessivamente positivi e sono riportati nella tabella a seguire.

Ecco il grafico dell’andamento del portafoglio Valore Italia rispetto al l’ETF iShares FTSE MIB (cliccate e accedete al sito per approfondire lo strumento), rappresentativo del mercato azionario italiano.

Andamento del valore del Portafoglio rispetto all’IShares FTSE Mib (normalizzati su base 100)
Clicca per ingrandire

 

Valore Italia

ISHARES FTSE MIB

Performance da avvio

18,60%

15,36%

Performance ultimi 6 mesi

12,59%

14,22%

Volatilità storica da avvio

16,89%

28,04%

Performance da avvio /volatilità storica

1,10

0,55

Prezzi di fonte Thomson Reuters, elaborazioni Advise Only, dati aggiornati alla chiusura del 20  settembre 2013; performance lorde di fiscalità.

L’approccio “value” negli investimenti

La selezione delle azioni del portafoglio si  basa su indicatori fondamentali ampiamente diffusi nella pratica professionale e riconosciuti anche a livello accademico. I più importanti e i più noti tra questi indicatori sono il Rapporto Price/Earning (cioè il rapporto prezzo/utili o P/E) e il dividend yield, cioè il rendimento in termini di dividendi.

A complemento dei due indicatori sopra elencati, sempre efficaci (e carichi di buon senso economico), ho considerato anche:

  • misure di redditività come il ROE ed il ROA;
  • misure di solvibilità e buona struttura del capitale
    • i “liquidity ratios”, che esprimono la capacità dell’impresa di soddisfare debiti correnti attraverso crediti correnti (si mettono a rapporto le passività correnti con le attività correnti);
    • “debt ratios”, cioè indici che esprimono il livello d’indipendenza finanziaria di un’azienda;
  • misure di solvibilità pura come lo Z-score di Altman, che misura la probabilità di default di un’azienda;
  • indicatori classici utilizzati in modo non convenzionale, ma coerente con l’esperienza empirica e la finanza comportamentale (sul punto consiglio caldamente il libro di James Montier “Behavioural investing: a practictioner’s guide to applying behavioural finance”) – noi prediligiamo titoli con un Beta (un indicatore di reattività secondo la teoria classica) basso, a prescindere dalle condizioni di mercato;
  • buona capitalizzazione di Borsa;
  • come criterio di controllo ho scelto titoli che ottengono buoni giudizi da parte degli analisti azionari intervistati da Bloomberg.

Giusto per non essere travisato: il portafoglio è la semplice dimostrazione di come, utilizzando dei criteri professionali solidi, semplici e di buon senso, si possa comporre un portafoglio d’investimento alla portata di molti risparmiatori. Trattandosi di un portafoglio in azioni, il rischio è alto e si presta a investitori con buona propensione al rischio e orizzonte temporale lungo (a proposito, consiglio di effettuare il Test del DNA finanziario). Anche in tali condizioni, sconsiglio d’investire tutto il patrimonio nello stesso portafoglio.

Giusto per curiosità: il portafoglio gemello in una pura logica Buy & Hold (non ho mai cambiato la composizione dalla data di creazione), si chiama “Value” ed è anch’esso condiviso in Community. Il portafoglio Value ha registrato una performance ancora superiore tenuto conto del rischio, da quando è stato creato.

Clicca sull’immagine, apri il portafoglio Valore Italia