In miseria quasi la metà dei pensionati italiani

11 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Ultimi in classifica i pensionati italiani sul fronte delle retribuzioni in Europa. Lo rileva la ricerca Istat diffusa oggi, che vede quasi la metà delle pensioni erogate dallo Stato registrare un importo inferiore ai 500 euro mensili. Tre vecchietti su quattro, invece, hanno ricevuto meno di 1.000 euro al mese. Non solo gli importi percepiti da quasi la metà dei pensionati rappresentano una miseria, e non consentono una vita dignitosa, ma addirittura sulle pensioni italiane grava una pressione fiscale ben più alta rispetto a quella di altri paesi europei. Ad esempio in Francia, Spagna e Germania non esiste tassazione sulle pensioni, mentre in Gran Bretagna la pressione fiscale è minima. La pensione media in Italia si aggira attorno ai 1.100 euro mensili, con le donne che ricevono un assegno più basso di circa un terzo rispetto a quello degli uomini. La spesa totale per le pensioni è cresciuta del 3,5% nel 2008 a 241 miliardi di euro, raggiungendo il 15,38% del Pil. La maggior parte delle prestazioni pensionistiche si concentra nelle regioni settentrionali mentre i redditi da pensione più alti sono percepiti al Centro. Più o meno invariato il numero dei pensionati nel 2008, mentre il numero delle prestazioni erogate è più alto poiché quasi un vecchietto su tre ha più di una pensione. La metà dei trattamenti pensionistici è rappresentato da pensioni di vecchiaia o anzianità, che va ad incidere del 70% sul totale della spesa.