IN ITALIA, TUTTI GLI OCCHI PUNTATI SU UNICREDIT

30 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Il titolo Unicredit amplia le perdite a Piazza Affari e scivola in calo di oltre il 6% (-6,30% a 2,8 euro) dopo essere stato sospeso in apertura per eccesso di ribasso. L’ad Alessandro Profumo ieri ha scritto ai dipendenti per rassicurarli sulla situazione del gruppo e smentire i rumors che indicano l’istituto a corto di liquidità ma alla Borsa non basta.

“I coefficienti di liquidità – scrive Profumo in una mail sulla rete intranet della banca – sia a breve che a medio termine superano in maniera significativa i limiti approvati dal cda e quelli richiesti dai regolatori in tutti i paesi in cui operiamo”.

Il credit default swap di Unicredit mostra stamane a sorpresa un restringimento dai livelli di ieri. A spingere il trend odierno, secondo gli operatori del settore, “l’assoluta disponibilità” delle autorità europee a intervenire tamponando i problemi. “Stamattina la situazione sul settore bancario italiano sembra paradossalmente riavvicinarsi ai livelli di venerdì, mostrando un restringimento rispetto alla chiusura di ieri, o in alcuni casi comunque un non peggioramento” dice un operatore. “Chi si aspettava segnali drammatici oggi finora non ne ha visti”.

Alle 11 Unicredit, ha un credit default swap senior a 5 anni a 110-130 punti base dai 140 di ieri in chiusura e dai 90 di venerdì. “Le autorità di Irlanda, Olanda, Belgio e Lussemburgo hanno dato segnali espliciti di interesse a garantire il settore” ricorda il trader.

In Europa il Cds a 5 anni di Dexia, oggetto dell’ultimo salvataggio continentale, si stringe di 30 punti base a quota 500. Il governo irlandese, da parte sua, ha annunciato la disposizione di un accordo volto a garantire l’insieme dei depositi presso sei istituzioni finanziarie colpite dalla turbolenza della crisi finanziaria internazionale. La decisione è immediatamente operativa e a scadenza settembre 2010. Tra gli istituti dell’isola interessati dalla misura, il cds di Anglo Irish Bank è a circa 600 punti base, quello di Allied Irish Bank a 213 pb, quello di Bank of Ireland a 287.

Secondo MF-Dow Jones Merrill Lynch ha ridotto il target price di Unicredit a 4 euro da 5,4 euro di riflesso ad un taglio delle stime
di Eps 2008-2010 del 20%. Rating confermato comunque a buy in virtu’ del
forte potenziale di upside offerto dalle quotazioni attuali.