In Italia illegale un appalto su tre

11 Marzo 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – In Italia è illegale un appalto su tre secondo quanto rivela la Guardia di Finanza nel consueto rapporto annuale sull’evasione fiscale nel nostro paese e tra le truffe sui fondi pubblici, le frodi fiscali, il sommerso, la criminalità economico-finanziaria, e traffici illeciti, la fotografia che esce fuori è quella di un paese in affanno.

Per quanto riguarda gli appalti pubblici, nel 2015 circa un miliardo e oltre, quasi un terzo del totale (3,5 miliardi il valore degli appalti controllati e monitorati), sono stati assegnati in maniera illegale. Le Fiamme Gialle hanno denunciato 1.474 persone e arrestate 73. In aumento il numero degli evasori fiscali totali, ossia quei soggetti completamente anonimi per il Fisco e che sarebbero 8.485 nel 2015.

In materia di riciclaggio sono state svolte 782 indagini e attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 1.407 soggetti, di cui 111 in stato di arresto. 3.134 sono, invece, le persone sanzionate per violazioni amministrative connesse al trasferimento di valuta contante superiore ai limiti fissati dalla legge.

Per la nuova fattispecie criminosa dell’auto-riciclaggio sono state eseguite 70 indagini e attività di polizia giudiziaria, con la denuncia di 103 soggetti, 17 dei quali in stato di arresto. Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 6.253 soggetti di cui 267 tratti in arresto, nonché accertate distrazioni patrimoniali in danno di società fallite per circa 2 miliardi di euro.

Controlli anche ai valichi di confine, presso i porti e gli aeroporti, in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, che hanno portato alla verbalizzazione di 4.716 soggetti per avere trasportato valuta in eccedenza rispetto al limite consentito, nonché intercettare valori al seguito complessivamente pari a poco più di 104 milioni di euro.

L’evasione fiscale aumenta anche nelle sale giochi e centri scommesse: su 5.765 controlli effettuati dalla Guardia di Finanza, sono state riscontrate irregolarità nel 30% dei casi e oltre 36 milioni di giocate nascoste al fisco. Da qui il sequestro di 576 apparecchi automatici da gioco e 1.224 postazioni di raccolta di scommesse clandestine. Tra gli altri dati rilevati dalle Fiamme Gialle anche il sequestro di oltre 390 milioni di prodotti contraffatti e pericolosi, per un valore stimato di circa 3 miliardi e 2,9 miliardi sequestrati alla mafia.