In Italia gli occhi sono puntati sul settore dei servizi

5 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Partenza in lieve calo per le borse europee con gli investitori pronti a prendere profitto dopo il massimo di un mese toccato ieri dall’azionario ed in attesa del Pmi servizi e delle vendite al dettaglio dell’area euro, che potrebbero fornire direzione al mercato.

Stamattina il Nikkei ha chiuso poco mosso dopo un rally che l’ha portato a guadagnare circa il 4% in una serie vincente di cinque sedute consecutive (miste le altre piazze asiatiche con Sidney in calo dello 0,3% e Seoul in progresso di circa lo 0,8%), mentre ricordiamo che ieri Wall Street era chiusa per festività (stamane i future Usa sono contrastati).

L’agenda corporate vede la relazione annuale 2010 di GME.

EVENTI SOCIETARI

A2A (EUR1,078): il CdA di giovedì sul riassetto Edison non sarà decisivo, ma sarà una tappa intermedia di cruciale importanza; lo scrive Il Sole 24 Ore.

ATLANTIA (EUR13,56): gli analisti di Credit Suisse hanno tagliato la raccomandazione a underperform e portato il target price da EUR25 a EUR17.

INTESA (EUR1,90): secondo Il Sole 24 Ore ha messo in vendita un pacchetto di EUR3 mld di sofferenze.

TELECOM IT (EUR0,9515): Nomura ha ridotto il tp da EUR1,08 a EUR0,95, il rating è reduce. Gli stessi analisti di Nomura hanno ridotto il giudizio sul settore tlc da neutral a bearish.

MACRO, CAMBI E COMMODITIES

In primo piano la crisi del debito sovrano nella zona euro. Dopo l’ammonimento di ieri di Standard & Poor’s, secondo cui il piano francese di rollover del debito greco comporterebbe un ‘default selettivo’, oggi sul tema sono attesi gli interventi di Lorenzo Bini Smaghi e di Juergen Stark.

Sul fronte dei dati macro, gli occhi sono puntati sul settore dei servizi. Oggi Markit pubblicherà gli indici di attività di settore dell’Italia e della zona euro per il mese di giugno. Per quanto riguarda l’Italia, le attese convergono su un valore di 49.6 pts, che indicherebbe una contrazione collocandosi al di sotto della soglia chiave dei 50, e un calo rispetto alla rilevazione precedente, attestatasi a 50.1. A livello europeo, l’indice Pmi è atteso stabile a 54.2.

Lato monetario, l’istituto centrale australiano ha mantenuto i tassi invariati al 4,75% come ampiamente atteso, tagliando contestualmente le sue previsioni di crescita per l’anno in corso.

Eur/Usd in calo sotto 1,45 sul riacquisto di dollari e ricoperture, mentre il Wti Usa è in leggero calo sotto USD95 al barile appesantito dai dubbi relativi alla crisi della Grecia e all’innalzamento del tetto del debito Usa.

Bund future in rialzo a 125.65.

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