IN ITALIA BILL GATES NON SAREBBE
MAI ESISTITO

16 Settembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

RICERCA: SINISCALCO,IN ITALIA UN BILL GATES NON SAREBBE NATO

16 Settembre 2004 16:41 ROMA (ANSA)

(ANSA) – ROMA, 16 SET – “Bill Gates non sarebbe mai diventato Bill Gates in Italia, primo perché non avrebbe avuto capitali che lo aiutavano a crescere e poi lo avrebbero arrestato perché ha cominciato in un garage e non rispettava la 626”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Domenico Siniscalco, intervenendo al convegno di Confindustria.(ANSA).

Annuncia una rivisitazione radicale del sistema di incentivi alle imprese, dice di pensare ad un intervento del governo sulla competitività, forse con un collegato alla Finanziaria. La prima uscita pubblica del ministro dell’Economia Domenico Siniscalco non passa inosservata. E gli basta una battuta detta ad una platea di industriali alla Terza giornata della ricerca organizzata da Confindustria, per far capire quali sono a suo avviso le storture del sistema Italia. “Bill Gates – racconta il ministro – non sarebbe mai diventato Bill Gates in Italia, primo perché non avrebbe avuto capitali che lo aiutavano a crescere e poi lo avrebbero arrestato perché ha cominciato in un garage e non rispettava la 626”.

“Quello che vi posso dire – ha detto Siniscalco – perché ne ho parlato col presidente del Consiglio, con il vicepresidente del Consiglio, con il ministro delle Attività Produttive e il ministro dell’Istruzione e con il presidente di Confindustria è che questo governo vuole fare un provvedimento ad hoc, forse un collegato alla finanziaria, sulla competitività”.

Il provvedimento, secondo Siniscalco va fatto “subito” e, rispetto al sistema degli incentivi, deve “prendere quello che c’è, che funziona, e ovviamente lo rafforzi, e quello che non funziona e lo riformi, lo modifichi, cercando di indirizzare tutto questo sforzo, che paga il contribuente e finisce speso male, verso le cose che ci sembrano giuste”.

Il ministro ha riferito di avere incontrato questa mattina il vicepresidente di Confindustria Pasquale Pistorio: “Con ironia, ma non so se scherzava o fosse serio, Pistorio mi ha detto ‘dateci le risorse’. Ti rispondo dacci le idee, e sono molto serio. Il problema non sono i soldi, il problema è capire come farli fruttare e funzionare”.

A luglio, ha sottolineato poi Siniscalco, “abbiamo ricominciato in un clima diverso, promosso dalla Confindustria, dal governo e così via”. Siniscalco ha spiegato che mentre su un tema come la tassazione, in cui l’aspetto di distribuzione delle risorse è preminente, è un classico terreno di scontro tra maggioranza e opposizione, “ci sono altri settori come la ricerca, l’innovazione, la competitività, in cui non c’è nulla di parte, in cui emerge l’interesse di paese. Non è che ogni volta che cambia il governo cambiano le cose”. Questo “è uno dei campi in cui la concertazione o il dialogo ha più senso – ha aggiunto – ho bisogno delle migliori idee, tiratele fuori, cerchiamo di impacchettarle nel provvedimento sulla competitività e vediamo cosa riusciamo a fare”.


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