In Europa l’espansione manifatturiera si concentra in Germania e Francia

1 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Migliora la situazione manifatturiera nei sedici paesi della zona euro, con la Germania e la Francia che continuano a guidare la ripresa mentre la crescita nelle nazioni periferiche rimane debole. A novembre l’indice PMI della zona euro è salito a 55,3 punti dai 54,6 di ottobre e dai 55,5 della stima flash, allontanandosi sempre più dalla soglia dei 50 punti che divide l’espansione dalla contrazione dell’attività. Si tratta del livello più alto degli ultimi quattro mesi. Il PMI della Germania è risultato il più alto degli ultimi tre mesi mentre quello della Francia il migliore degli ultimi dieci anni. In entrambe i casi gli incrementi sono stati determinati dalla crescita della produzione e dei nuovi ordini. In aumento anche i PMI dei Paesi Bassi e dell’Irlanda, con quello del primo che risulta essere il migliore da maggio e quello del secondo il più alto degli ultimi quattro mesi. Storia diversa per l’Italia e l’Austria, che registrano il PMI più basso in dieci mesi. Il PMI della Spagna si è contratto a 50 punti a causa del ritorno alla contrazione della produzione e dei nuovi ordini, mentre la Grecia è rimasta ben al di sotto della soglia critica di non cambiamento. Tra le singole componenti, il livello occupazionale è aumentato per il settimo mese consecutivo e ha raggiunto il tasso di crescita più alto dal luglio del 2007, risultando anche maggiore della precedente stima flash. La creazione di nuovi posti di lavoro è stata maggiore in Germania, Paesi Bassi e Austria, anche se in Francia è stato registrato il primo aumento dall’aprile del 2008. L’aumento della Germania è stato il secondo maggiore in tutta la storia dell’indagine, ma più lento rispetto alla precedente previsione flash. Di contro si sono registrati crolli occupazionali in Italia, Spagna, Irlanda e Grecia. Aumentano le pressioni sui prezzi a causa della maggiore inflazione dei costi in tutte le nazioni europee.