In Europa i servizi tengono meglio della manifattura

3 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Tiene il settore dei servizi in Europa, stando agli ultimi dati sui PMI dei servizi, dopo il rallentamento subito dal PMI manifatturiero. Invece, la Cina conferma alti tassi di crescita, sui massimi degli ultimi quattro mesi. Il PMI dei servizi della Zona Euro è salito leggermente ad agosto a 55,9 punti dai 55,8 del mese precedente, ma il dato si unisce ad un settore manifatturiero in rallentamento, che provoca una frenata del PMI composito a 56,2 punti dai 56,7 precedenti. Il terziario mostra però un andamento a macchia di leopardo nel complesso dei Paesi europei, con il PMI dei servizi della Germania salito a 57,2 punti, quello della Francia sceso a 60,4 punti e quello della Spagna a 49,2 punti. Il PMI dei servizi in Italia torna a crescere, risalendo oltre la soglia critica dei 50 punti ed attestandosi a 51,4 punti, unito ad un aumento della produzione, dei nuovi affari e dell’occupazione. Terziario ancora in rallentamento in Regno Unito, dove il settore conferma una leggera espansione, ma a tassi sensibilmente inferiori ai mesi precedenti. L’indice PMI dei servizi scende così a 51,3 punti dai 53,1 precedenti, risentendo di un clima mesto fra le imprese a causa delle incertezze di natura economica. E frena anche l’India il cui PMI dei servizi rallenta a 59,3 punti dai 61,7 precedenti, segnalando un rallentamento della crescita per il secondo mese consecutivo. La Cina resta l’elemento di traino con un PMI dei servizi in salita a 54,6 punti dai 52,6 punti del mese precedente, sui massimi degli ultimi quattro mesi.