IN AUSTRIA SCOPPIA LA GUERRA DEI CASINO’

23 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Vienna, 23 apr – Il nuovo presidente di Casinos Austria – il gruppo che controlla tutte le case da gioco della repubblica mitteleuropea – minaccia di citare in tribunale il governo per omesso controllo sul gioco d’azzardo. “La diffusione del gioco illegale è ormai tale da mettere a repentaglio il nostro business”, ha detto Karl Stoss al quotidiano Die Presse. Con un fatturato di 525 milioni prodotto da una dozzina di casinò (molto frequentati anche da una clientela “transfrontaliera” proveniente dal Nord Italia) il gruppo guidato da Stoss – che attraverso la Casinos Austria International (CAI) ha aperto 215 casinò in 35 paesi del mondo – deve vedersela con il boom delle slot illegali che stanno invadendo bar e caffetterie. Ne sono state censite circa 8 mila, che vanno ad aggiungersi alle “sale poker” (alcune con centinaia di tavoli) nate abusivamente sull’onda del successo di “Casino Royale”. Con le concessioni in scadenza nel 2012 e con una concorrenza sleale sempre più aggressiva, Casinos Austria ha deciso ora di correre ai ripari: “Se il governo non interviene ci rivolgeremo ai giudici”. Ma il governo ha già i suoi grattacapi, visto che la Ue ha recentemente avviato contro Vienna una procedura di infrazione per restrizioni al mercato.