In Asia euro in netto rialzo

1 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – I principali listini asiatici iniziano la giornata in contrasto. In calo gli esportatori, dopo che i dati sulla fiducia dei consumatori americani e sui prezzi delle case hanno dato segnali di una ripresa che tarda ad arrivare. Avanzano le società legate alle commodities, visto che con la debolezza del dollaro i principali futures sono in rialzo. Moneta unica a $1,4431.

Indice MSCI Asia Pacific in positivo di circa mezzo punto percentuale. Dei singoli, il migliore è Singapore (+0,57%). Asx200 dell’Australia +0,01%; non sembra pesare sull’economia di Melbourne il calo del Pil registrato nel primo trimestre 2011, il peggiore dal 1991 (-1,2%). Male, ma in ripresa, il listino della Cina (-0,19%), dopo che Pechino ha registrato un rallentamento dell’attività manifatturiera a maggio. Nikkei +0,27% in chiusura, non sembra pesare la decisione di Moody’s nella giornata di ieri sull’outlook del debito giapponese, ma rimangono delle incertezze sulla situazione politica. Hong Kong -0,25%, Kospi -0,05%.

“Ci sono ancora delle incertezze sull’outlook dell’economia americana”, ha detto a Bloomberg Hiroichi Nishi, equity manager a Tokyo per SMBC Nikko Securities Inc.

Commodities. Dopo i rialzi registrati in mattinata, grazie anche alla debolezza della valuta americana, le principali materie prime ritornano sui livelli registrati ieri in chiusura: Wti ($102,95, +0,24%), Brent ($116,65, -0,07%), oro ($1.531,1, -0,31%), argento ($38,02, -0,74%) e rame ($4,175, -0,06%).

Euro $1,4431 (+0,28%).