Imprese: Confindustria, nei prossimi mesi ulteriore riduzione manodopera

20 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Le aspettative delle imprese industriali italiane sono di ulteriore riduzione di manodopera nei prossimi mesi, ma a ritmi più contenuti. Lo rileva Confindustria nella Congiuntura flash del mese di ottobre. Nel 3° trimestre la CIG ha assorbito 370mila ULA, contro le 435mila del 4° 2009. La riduzione dei cassintegrati ritarda la creazione di posti di lavoro. Il loro mancato reintegro si traduce in disoccupazione; rischio che diventa più alto in caso di CIGS e cassa in deroga (specie se prolunga interventi ordinari o straordinari). CIGS e cassa in deroga sono salite di importanza e pesano ora per il 75% delle integrazioni. Crescono gli ex-cassintegrati in mobilità, che in media ha interessato 131mila persone nei primi 5 mesi del 2010 (+21,8% tendenziale). La crisi ha ampliato il gap competitivo dell’Italia rispetto alle maggiori economie avanzate. Nonostante i guadagni di produttività registrati da primavera 2009 ne abbiano bloccato l’impennata, il CLUP nel 2° trimestre 2010 era ancora del 10,5% superiore rispetto a inizio 2007. L’incremento è stato dell’8,0% nella media dell’Euroarea, dove, come in Italia, il rialzo stenta a rientrare. Rimangono quindi compressi i margini di profitto delle imprese, limitando la loro capacità di autofinanziarsi. Negli Stati Uniti, invece, gli ampi tagli occupazionali hanno evitato l’aumento del CLUP e le imprese dispongono della redditività per riavviare gli investimenti. L’Italia si trova svantaggiata a sfruttare appieno il traino dell’export mondiale anche perché la sua posizione competitiva peggiorava da diversi anni. Specie nei confronti della Germania, rispetto alla quale per l’intera economia dagli inizi degli anni Duemila il CLUP italiano è cresciuto di quasi il 25% in più.