Immobiliare Usa: toccato il fondo o nuova bolla in arrivo?

25 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Nel secondo trimestre 2012 tornano in rialzo, su base annua, i prezzi delle proprietà ad uso residenziale negli Stati Uniti, per la prima volta dal 2007. È quanto sostiene il sito internet specializzato Zillow che, riportando una variazione su base nazionale +0,2%, parla di una ripresa del mercato: i prezzi avrebbero toccato il fondo.

Delle 167 città prese in considerazione dal sondaggio di Zillow, circa un terzo ha registrato un rialzo del prezzo rispetto all’anno precedente. “Dopo quattro mesi con valore degli immobili in rialzo e stime sui dati ottimiste, sembra chiaro che il mercato ha ormai toccato il fondo”, ha scritto nel report Dr. Stan Humphries, economista capo di Zillow. “La ripresa dell’immobiliare tiene nonostante un aumento dell’occupazione più debole di quanto si pensasse”.

Dopo 6 anni in calo, tornano a crescere i prezzi delle proprietà residenziali a Los Angeles. In quest’ultimo trimestre la variazione registrata dai prezzi sarebbe +0,2%, e nei prossimi 12 mesi si dovrebbe assistere a +0,5%. A livello nazionale la variazione dovrebbe essere +1,1%, stando alle stime raccolte da Zillow. Tra le principali città, atteso +1,6% per San Diego, +1,9% per San Francisco, +2,5% per Sacramento, +3,4% per San Jose e +5,6% per Riverside.

“La domanda è forte, in particolar modo nelle aree della California, Arizona e Nevada, trascina al rialzo il prezzo delle proprietà nel breve periodo”, sostiene Thomas Popik, direttore ricerche per Campbell Surveys e analista capo per HousingPulse. “Il trend fa pensare alla possibilità di una nuova bolla immobiliare in alcune aree in cui la richiesta è eccessivamente forte”.

“Alcuni mercati stanno iniziando a surriscaldarsi”, conferma James Breitenstein, Ceo della società di investimento Landsmith. “Notiamo una maggiore attenzione verso est, come Nord Carolina, Michigan e Florida”.

Se i prezzi delle proprietà nei dati raccolti da Zillow sono in rialzo nelle zone più in difficoltà negli ultimi anni, tra cui Miami, Orlando e gran parte della California, sono in calo in altri mercati più forti quali St. Louis, Chicago e Filadelfia.