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IMMOBILIARE USA: RALLENTANO I PIGNORAMENTI, MA NUOVO PICCO A FINE ANNO

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Rallenta l’attivita’ di pignoramento di abitazioni negli States ma rispetto a un anno fa la situazione resta peggiore. E’ quanto emerge dallo studio realizzato da RealtyTrac.

A Gennaio oltre 315.000 proprietari di casa hanno ricevuto avvisi di pignoramento, meno dei 349.000 registrati a dicembre, che aveva rappresentato il terzo dato piu’ alto dal 2005, quando la societa’ ha iniziato a monitorare questo settore. Ma se su base mensile la situazione sembra migliorare (la flessione e’ del 10%), anno su anno la percentuale risulta in crescita del 15%.

Il mese scorso, un’abitazione su 409 e’ stata oggetto di avviso di pignoramento o di esproprio da parte della banca. Gli istituti finanziari che hanno messo le mani sulle case di chi con loro aveva acceso un mutuo diventato difficile da sostenere sono stati oltre 87.000, il 5% in meno su dicembre ma il 31% in piu’ rispetto all’inizio del 2009.

Gennaio 2010 rappresenta l’undicesimo mese consecutivo con oltre 300.000 proprieta’ coinvolte in operazioni di pignoramento. E nel futuro non e’ prevista una discesa sotto questa soglia: per chi possiede un immobile ma che ha perso il lavoro sara’ sempre piu’ difficile rispettare il pagamento delle rate del mutuo. Basti ricordare le cifre rese note alla fine del mese scorso dall’agenzia governativa responsabile dell’erogazione dei mutui in Usa Fannie Mae: la percentuale delle persone insolventi a novembre era del 5.29%, piu’ del doppio rispetto al 2.13% di 12 mesi prima.

Anche tra gli esperti arrivano conferme del trend negativo in atto: “Il numero dei pignoramenti e’ destinato a diventare sempre piu’ grande”, ha detto Patrick Newport, economista di IHS Global Insight. La senior vice president di RealtyTrac, dal canto suo, ha aggiunto: “Non siamo vicini alla fine di questo brutto ciclo”. Le previsioni la dicono lunga: se l’anno scorso gli espropri aveva toccato la cifra record di 2.8 milioni, a fine anno sono visti tra i 3 e i 3.5 milioni.

Questa congiuntura ha inevitabilmente effetti anche sul mercato immobiliare: le case pignorate vengono vendute con forti sconti. A livello nazionale, per quanto in alcune citta’ i prezzi si siano stabilizzati, il calo del valore di case e’ sceso del 30% rispetto a quanto messo a segno a meta’ del 2006.

Ma dove sono avvenuti i maggiori casi di pignoramento? Il Nevada si aggiudica la maglia nera, seguita da Arizona, California, Florida e Utah. Fuori dalla top ten figurano Idaho, Michigan, Illinois, Oregon and Georgia. Se la misurazione viene considerata a livello metropolitano, la percentuale maggiore va a Las Vegas (una casa su 82 ne e’ stata coin volta). Sul podio anche Phoenix e Modesto (California).