Immobiliare Usa: la crescita e’ completamente stallata

26 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Ad agosto il rapporto Standard & Poor’s/Case Shiller, l’indicatore che monitora il prezzo medio degli immobili nelle 20 maggiori citta’ statunitensi, ha registrato un incremento dell’1.7% rispetto allo stesso mese di un anno prima. Su base mensile l’indice e’ in calo dello 0.2%. Confermato il dato del mese precedente (+3.18%).

Il progresso e’ tuttavia inferiore a quello previsto dagli analisti (+2.10%). Ad agosto rispetto a luglio i prezzi sono calati in 15 delle 20 aree metropolitane monitorate.

Va comunque ricordato che il rialzo del dato degli utimi mesi si spiega alla luce degli incentivi fiscali fino a $8000 per l’acquisto della prima casa. Senza gli incentivi, scaduti in aprile, si prevede che i numeri finiscano per stabilizzirsi vicino ai minimi. Tanto piu’ che ad agosto, mese a cui il dato odierno si riferisce, non era ancora iniziata l’ondata di stop ai pignoramenti deciso da alcune banche Usa. Vicenda che fa pensare che il peggio (doppia recessione?) deve ancora arrivare.