Immobiliare Usa: altro che stabilizzazione

10 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

La ricaduta in una fase recessiva, un fenomeno generalmente raro, sta per avverarsi. C’e’ chi parla di una “caduta a picco senza precedenti”. A crederlo e’ l’ufficio studi Zillow il cui economista Stan Humphries si dice convinto che i prezzi degli immobili residenziali Usa non hanno ancora toccato il fondo e non lo faranno fino all’estate prossima alla luce dell’intesificarsi dei casi di pignoramento.

L’esperto ha avvertito: “sebbene non inatteso, l’incessante declino del valore delle case segnale che dobbiamo prepararci a un lungo e desolante inverno caratterizzato da nuovi problemi nel comparto dell’immobiliare residenziale. La forza e la durata dell’attuale recessione del comparto sta a indicare che quella esperita nel corso della Grande Depressione si fara’ avvertire nei prossimi mesi”.

Il ragionamento dell’ufficio studi di Zillow (considerato molto autorevole) si basa su alcuni dati che hanno continuato a mettere a segno performance negative:

– calo prolungato dei prezzi delle case, a settembre la flessione su base mensile e’ stata dello 0.4%

– record dei pignoramenti

– top al 23.2% dei mutui insolventi.