IMMOBILIARE: LA RISPOSTA ALLA CRISI? PROTEZIONE, LEVA O TWIN WIN

20 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Pierpaolo Scandurra è Managing Director di www.certificatiederivati.it. I suoi commenti non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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(WSI) –
Anche gli ultimi dati lo confermano. Il mercato immobiliare americano sta vivendo il peggior periodo degli ultimi 10 anni. Le manovre sui tassi della Federal Reserve potrebbero non essere sufficienti a ridare linfa ad un mercato ormai in costante declino e fiducia a chi le case le costruisce e le dovrebbe comprare. In Europa gli effetti dello scoppio della bolla immobiliare non si sono fatti attendere e complice la crisi innescata dalle vicende dei mutui subprime il calo nel solo bimestre luglio-agosto ha raggiunto il 20%. Non è andata meglio sul versante orientale dove l’indice immobiliare del mercato nipponico, ha lasciato sul campo il 30% del proprio valore negli ultimi tre mesi. E dire che l’indice , il TSE Reit, dai 1601,68 punti del 31 dicembre 2006 aveva toccato i massimi il 31 maggio scorso a 2612,88 punti realizzando una performance del 63,13% in soli cinque mesi. Una situazione difficile che non consente di guardare con ottimismo al prossimo futuro. Eppure sul mercato dei certificati sono quotate diverse proposte meritevoli di attenzione per la capacità di ottimizzare o proteggere il capitale.

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Partiamo proprio dalla proposta più conservativa e tranquilla, un Protection Certificate emesso da Abn Amro il 30 maggio 2007 ( riproposto poi anche nel mese di luglio). Il certificato, quotato in Lussemburgo offre l’opportunità di partecipare all’eventuale recupero del settore senza tuttavia rischiare di ritrovarsi con il capitale ridotto all’osso. La struttura di payoff prevede che a scadenza venga rimborsato un importo pari al nominale ( 100 euro, così come il prezzo di emissione) maggiorato della performance finale dell’indice sottostante con un Cap massimo del 55% ( pari all’11% annuo) se il livello di riferimento finale si attesterà al di sopra di una “barriera” di prezzo, fissata al 90% del livello iniziale. Ciò che caratterizza l’emissione è però la protezione del capitale che si attiva nel caso in cui il riferimento finale sia inferiore alla barriera, e cioè inferiore al 90% del livello di partenza: in nessun modo, indipendentemente dall’entità del ribasso subito dall’indice, si riceverà a scadenza un rimborso inferiore ai 90 euro. E vista la quotazione attuale a 92 euro, si può dire che la protezione è quasi totale; in pratica acquistando oggi il certificato ci si garantisce il ritorno di almeno 90 euro sui 92 spesi e la partecipazione totale all’eventuale rialzo. Il sottostante scelto da Abn Amro per questa emissione è il GPR/ABN AMRO Global Top30 REIT Property Index, un indice, calcolato dalla Global Property Research,che raggruppa le maggiori 30 società operanti nel settore immobiliare a livello globale. Una simulazione storica dei rendimenti mostra un outperformance rispetto al MSCI World di oltre il 200% in sei anni. Codice ISIN XS0297248147

Riguardo al mercato immobiliare giapponese, in pieno boom prima della crisi subprime, è disponibile dal 3 agosto (sebbene non sia ancora rilevabile un valore di quotazione) un certificato di investimento agganciato al TSE Reit, l’indice rappresentativo di tutte le società attive nel settore del Real Estate quotate sul Tokio Stock Exchange. La struttura scelta per questa emissione è quella dell’Outperformance, certificato che consente di partecipare incondizionatamente ai rialzi realizzati dall’indice con una leva dell’1,6. Ciò significa che ogni 10% realizzato all’investitore verrà riconosciuto un 16%. Se le prospettive di rialzo non si dovessero verificare si potrà contare a scadenza ( fra quattro anni) sulla protezione integrale del capitale con l’unica condizione che l’indice non abbia mai realizzato ribassi superiori al 35% rispetto al livello iniziale. Nel caso ciò dovesse avvenireil capitale di rimborso verrà calcolato in funzione del livello raggiunto dall’indice come se si fosse investito direttamente nello stesso. Va detto che l’alta volatilità a cui è soggetto l’indice non lascia troppo tranquilli in ottica barriera. Codice ISIN NL0000835445

Infine ancora l’emittente olandese ha emesso nella giornata di ieri, 18 settembre, un certificato Twin Win legato al FTSE EPRA/NAREIT Euro Zone, indice che replica le performance di
un paniere di 48 azioni europee attive nei settori del Real Estate. La particolare struttura di questa tipologia di certificati, tra le più apprezzate dagli investitori, consente a scadenza di trarre beneficio oltre che dal rialzo, anche dal ribasso dell’indice, riconoscendo il capitale nominale maggiorato delle performance negative prese in valore assoluto (ossia private
del segno), a patto che nei quattro anni di vita del certificato non venga mai superato al ribasso il livello barriera posto al 70% del valore iniziale. In caso contrario il certificato perderà le opzioni accessorie e il rimborso sarà in funzione del livello raggiunto dall’indice. Codice ISIN NL0006016123

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