IMMOBILIARE: GRANDI MANOVRE SUL MATTONE

4 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il mattone si muove e lo si vede dall’intensa attività su alcuni titoli del settore. Il mercato va verso un futuro in cui solo pochi gruppi sono destinati a sopravvivere, un po’ come è accaduto qualche anno fa in chiave internazionale nel settore dell’auto.

La capofila di settore, secondo gli operatori di mercato, è Milano Centrale, controllata da Pirellina, ma altre realtà si stanno facendo notare.

“Questo fermento è l’effetto delle dismissioni da parte dei grandi gruppi ex monopolisti – dice a Wallstreetitalia Gianluca Fiorini, research sales per l’international equity di Cofim Sim – negli immobili di Telecom Italia è entrata Beni Stabili; in quelli del gruppo Eni è entrata Goldman Sachs; alla fine, la ristrutturazione sul core business di alcuni grandi gruppi porta altri ad avvantaggiarsi, perchè comprano a prezzi interessanti i settori in via di dismissione”.

“Si è capito che il comparto è stato troppo a lungo sottovalutato – dice a Wallstreetitalia Donato Colombo, sales per Bnp Sim – “ma ora la musica sta cambiando: si comincia a portare a casa immobili per fare più tardi fondi immobiliari più allargati”.

Al di là dell’andamento giornaliero dei singoli titoli, con Immobiliare Metanopoli che precipita dopo l’operazione con Goldman Sachs, l’operatore di mercato sottolinea che è in atto un processo di accorpamento del settore immobiliare. Il futuro prossimo dipinge uno scenario in cui solo pochi gruppi saranno sopravvissuti, un po’ come nel recente passato è accaduto su scala internazionale nel settore dell’auto.

Anche per Colombo la capofila resta comunque Milano Centrale, controllata da Pirellina”.

Milano Centrale è una società sempre più destinata a essere leader, e questo, secondo l’operatore, per due motivi: la controllante Pirellina e il suo numero uno Marco Tronchetti Provera possono contare su una fortissima liquidità, specialmente dopo l’operazione di vendita del settore cavi a una società americana; inoltre può contare sull’appoggio delle banche, cosa molto importante quando si compiono grosse operazioni soprattutto in campo immobiliare.

Tra i big del panorama italiano, osserva poi Colombo, il gruppo di Giovanni Agnelli “sembra quello più disinteressato allo sviluppo del comparto immobiliare, e la possibilità di dismissioni da parte del gruppo aprirebbe nuove opportunità per il mercato”.