IMMOBILI: CROLLANO LE CASE ANCHE A NEW YORK

19 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

I migliori appartamenti di Manhattan, a New York, le piu’ lussuose co-op, come quelle di Park Avanue o dell’ Upper East Side, potrebbero aver gia’ perso un quarto del proprio valore per via della crisi finanziaria. E il peggio deve ancora venire, dice una delle agenti immobiliari piu’ importanti di New York, Kathy Sloane, di Brown Harris Stevens.

“Il proprietario di un appartamento da 5 milioni di dollari su Park Avenue, un’abitazione di tipo “medio” secondo gli standard di un “investment banker”, “sarebbe fortunato se, vendendolo, ottenesse $3.5 milioni a un mese da oggi”. Sloane, tra i cui clienti ci sono celebrita’ hollywoodiane, i super-ricchi di tutto il mondo e alcune importanti famiglie (compresi i Clinton), ha detto queste cose in un’intervista Tv andata in onda giovedi’ sera sul programma 20/20 di ABC. “Se lavoravi a Lehman Brothers o Merrill Lynch, o qualsiasi altra banca, significa che da un momento all’altro puoi affondare tu, con tutta la barca”, ha aggiunto la broker.

I prezzi per questi appartamenti di lusso in alcuni dei piu’ bei palazzi co-op di Park Avenue e Fifth Avenue erano saliti a livelli assurdi negli ultimi anni, pompati dai mega-stipendi e dai bonus-senza-senso di investment bankers e gestori di hedge funds.

Adesso, le cose sono drammaticamente cambiate.

“Cinque anni fa, se dicevi che eri un banchiere d’affari, significava un sacco di dollari e l’ingresso facile in queste co-op, da cui si puo’ anche essere respinti. Oggi invece, investment banker e’ peggio di una parolaccia”, ha detto ad ABC Holly Peterson, scrittrice ed autrice di un libro (Manny) di gossip sulla buona societa’ di Manhattan. Lei e’ moglie di un banchiere multi-miliardario, non solo, anche figlia del multi-miliardario Pete Peterson. I board delle co-op adesso hanno paura ad approvare l’acquisto di un appartmento da parte di un investment bankers, spiega la Peterson, “perche’ ora sanno che nel giro di pochi giorni le sue azioni in portafoglio potrebbero essere carta straccia”.

In tutta Manhattan, ha detto la scrittice ad ABC, “l’eta’ dell’oro e’ finita”.

“C’era gente che aveva un patrimonio da 30, 40, 50 milioni di dollari e che lo ha perso tutto”. “Adesso si ritrovano con una casa a New York, una in campagna, una in montagna, ma con le rate del mutuo da pagare su tutte queste proprieta’ e senza un dollaro in tasca. E’ finita, per loro”.