Il “vero” Gekko: team presidenziale è causa rialzi di Borsa

24 Maggio 2017, di Alberto Battaglia

L’indice Vix ai livelli estremamente bassi e la Borsa Usa vicina ai massimi storici sembrano stridere con il livello di confusione politica osservato nelle ultime settimane negli Stati Uniti, che dibattono sulla possibilità di un impeachment ai danni di Donald Trump. Oltra a questo, si aggiunge la prospettiva di un rallentamento delle prospettive di crescita Usa. Fuori dai confini nazionali, infine le tensioni geopolitiche sono numerose.

Come spiegare questa calma apparente sui mercati? Secondo Asher Edelman il finanziere che ispirò il famoso personaggio di Gordon Gekko nel film “Wall Street” la risposta sarebbe da ricercare nell’intervento  del Gruppo di lavoro del Presidente sui mercati finanziari, un consiglio fondato da Ronald Reagan in seguito al crollo dei mercati del 1987.

Questo gruppo, noto anche col nome di Plunge protection team, sarebbe intervenuto numerose volte sui mercati, convincendo grosse banche come “Morgan Stanley, Goldman Sachs e JP Morgan” ad intervenire quando i corsi azionari tendono a volgere per il peggio. Secondo Edelman, questa moral suasion sui grandi della finanza si sarebbe subito attivata nel momento in cui Donald Trump è salito al potere al fine di evitare il crollo che, in effetti, quasi tutti temevano nel caso di una sua vittoria.

L’investitore, intervistato dall’emittente Cnbc, ha sottolineato a favore della sua tesi che “la notte in cui è stato eletto si può ricordare che i futures sono scesi di circa 400 o 600 punti”, mentre, “la mattina dopo erano ancora di nuovo piatti. Osservando il Plunge team da anni, non avevo dubbi su cosa fosse successo”.

Via dalla Borsa: non si sa quando staccheranno la spina”

Se questa prospettiva avesse consistenza la Borsa Usa sarebbe influenzato dalla volontà politica di evitare un crac; coerentemente con questa prospettiva Edelman ha dichiarato: “Non voglio stare ancora nel mercato, perché non so quando la spina verrà staccata”. Ufficialmente, il Working Group on Financial Markets, un consiglio composto dai presidenti di Fed, Sec, Cftc e dal segretario del Tesoro, raccomanda al presidente americano cambiamenti legislativi opportuni alla stabilizzazione della Borsa e dei mercati in generale.

L’unico aspetto operativo che risulta dall’ordine esecutivo di Reagan è che “il gruppo di lavoro consulti, se è il caso, i rappresentanti dei diversi scambi, delle clearing houses, gli organi di autoregolamentazione e i maggiori soggetti di mercato per determinare, ove possibile, le soluzioni per il settore privato”. Soluzioni, il cui scopo, fra le altre cose, è “mantenere la fiducia degli investitori” e impedire eccessivi cali in Borsa.

Che il Plunge protection team lavori a stretto contatto con le banche private per influenzare i mercati non è mai stato confermato dal alcun dato di pubblico dominio, anche se alcuni investitori come Scott Nations (presidente di NationShares) era convinto di un intervento in tal senso durante la grande crisi finanziaria del 2008.