Il tuo prossimo piatto di pasta potrebbe essere prodotto con l’idrogeno

28 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

n un futuro non molto lontano potremo mangiare pasta prodotta grazie all’idrogeno. A lanciare la sperimentazione Snam che questa settimana ha iniziato a pompare  una miscela di idrogeno al 5% nella conduttura che alimenta un pastificio e un’azienda che imbottiglia acqua minerale vicino a Salerno, nel sud Italia.

Si tratta del primo passo in avanti del piano per promuovere l’uso di gas pulito per tagliare le emissioni. L’idrogeno è una forma di gas rinnovabile che, al pari del biometano già in circolo nella rete italiana, può essere immessa nelle esistenti infrastrutture del gas naturale. Quello di Snam è il primo test commerciale in Europa su una miscela di idrogeno e metano in una rete ad alta pressione.

“L’idrogeno e il bio-metano avranno un ruolo chiave nella decarbonizzazione dell’Europa fino al 2050”, ha detto l’amministratore delegato Marco Alvera in un’intervista.

Siamo ancora nelle prime fasi dello sviluppo dell’idrogeno, ma diventerà un elemento centrale della nostra strategia “.

A settembre Snam ha firmato, insieme ad altre aziende europee del settore energetico, una dichiarazione volta a sostenere l’idrogeno e il suo ampio potenziale come tecnologia sostenibile per la  decarbonizzazione e per la sicurezza energetica di lungo termine dell’Unione europea. All’idrogeno vengono riconosciute prospettive interessanti, anche con riferimento a un suo impiego nel settore dei trasporti e in sostituzione di fonti energetiche inquinanti in alcuni settori industriali particolarmente carbon intensive. L’impegno di Snam nella produzione di energia pulita fa parte di un più ampio investimento da 850 milioni di euro (958 milioni di dollari) in vari progetti green. Se il test avrà successo, potrebbe essere esteso ad altre industrie.