IL TORO ARRIVA
A WALL STREET. PAROLA DI…

10 Gennaio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Classica domanda da 1 milione dollari: come andrà la Borsa quest’anno? Non occorre essere maghi o guru per rispondere. Basta guardare il sito Internet www.chartoftheday.com, dove vengono periodicamente pubblicati grafici e statistiche sulle variabili del mondo economico e finanziario. La soluzione è a portata di mano.

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Per fare previsioni più che affidabili sarebbe sufficiente conoscere la performance del mercato nelle prime cinque sedute di gennaio. Secondo un calcolo statistico basato sull’andamento dell’indice Standard & Poor’s 500 a inizio gennaio a partire dal 1950, si arriva infatti a prevedere le performance medie del paniere in diversi periodi dell’anno. In particolare, se nella prima settimana di scambi l’indice azionario di Wall Street registra una variazione positiva, a fine gennaio lo stesso paniere segnerà, probabilmente, una performance vicina all’1,6 per cento. Entro la fine di marzo (primo trimestre) questo movimento consentirà ai corsi di guadagnare il 2,9 per cento. A fine giugno (primo semestre) il rialzo sarà pari al 5,7 per cento. A dicembre, infine, al termine del secondo semestre, la performance dello Standard & Poor’s 500 sarà dell’11,70 per cento. Nell’ipotesi in cui, per contro, nelle prime cinque sedute dell’anno l’indice dovesse accusare un ribasso, entro fine gennaio il rally del paniere si limiterebbe all’1,40%; a fine marzo al 2,5%; a fine giugno al 3,1% e la variazione annuale sarebbe pari al 4,20 per cento. «Il fatto che non appaia mai una variazione negativa – avvertono gli autori di questo particolare studio – non deve sorprendere più che tanto. Dall’analisi delle serie storiche, infatti, risulta che dal 1950 l’S&P 500 è cresciuto di oltre 60 volte e solamente in 15 anni su 55 i corsi hanno registrato una variazione annua negativa». Nella prima settimana del 2006 l’indice è cresciuto del 3% circa. Non resta che comprare. E munirsi di un buon amuleto.

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