IL REPARTO
PIU’ AVANZATO
DELLA QUERCIA

6 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Fra i comparti di spesa che la Finanziaria avrebbe dovuto attaccare, alla fine nel mirino sono rimasti solo i trasferimenti agli enti locali. Si sono cancellate le riforme della previdenza e della sanità e ripristinato l’esborso per i contratti degli statali, su richiesta dei sindacati, mentre le proteste di sindaci e presidenti delle regioni sono state ignorate.

Ora la protesta ha assunto i caratteri di una rivolta, capeggiata da sindaci come Sergio Cofferati, Walter Veltroni, Sergio Chiamparino che sono anche esponenti di primo piano dei Ds. Quello che una volta era il variegato “partito dei sindaci”, quel movimento delle cento città che Giuliano Amato aveva sarcasticamente soprannominato “centopadelle”, infatti, nell’ultimo periodo è diventato, con rare eccezioni, un reparto della Quercia. I sindaci rappresentano, nella crisi dei rapporti di massa dei partiti, una risorsa straordinaria, anche per le consistenti operazioni di propaganda, dalle Notti bianche alle iniziative sportive, che sono in grado di promuovere.

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Forse è proprio questo fattore di radicamento dei partiti, e in primo luogo dei Ds, sul territorio che ha indotto Romano Prodi a comportarsi in modo così rude nei loro confronti. Prodi è convinto che la battaglia del Partito democratico a sua immagine e somiglianza si può vincere solo se i singoli partiti si indeboliranno e dovranno cercare riparo nel “popolo delle primarie”, che era costituito solo in parte da militanti di partito.

Ora la trattativa con i comuni riprenderà, ma essi faticheranno a difendere le spese essenziali, quelle per il personale e i servizi pubblici, mentre dovranno accettare robuste sforbiciate alle iniziative pubblicitarie. I sindaci dovranno anche alzare le tasse locali, e questo naturalmente non contribuirà a renderli più popolari. Inoltre i Ds, durante la discussione parlamentare sulla Finanziaria, dovranno concentrarsi nella difesa dei comuni, e questo lascia loro scarsissimo spazio di manovra su altri terreni. Insomma anche questo sembra un capitolo della guerra in corso per l’egemonia nel Partito democratico.

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