Il re dei videpoker: un’evasione fiscale da 7,7 milioni di euro

17 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Le Fiamme Gialle hanno scoperto un evasione fiscale di circa 7,7 milioni di euro, di cui il responsabile sarebbe Gioacchino Campolo, 72enne noto come il “re del videopoker”, condannato il 14 gennaio scorso a 18 anni di reclusione per estorsione aggravata dalle modalità mafiose.

Campolo, arrestato nel gennaio del 2009 e accusato di avere imposto la collocazione dei propri videopoker a decine di titolari di locali pubblici, avrebbe manomesso la apparecchiature per evitare che gli incassi venissero trasmessi ai Monopoli di Stato.

All’imprenditore, nel luglio del 2010, furono sequestrati beni per un valore di 330 milioni di euro, tra cui 260 immobili a Reggio Calabria, Parigi, Roma, Milano e Taormina, ed una collezione d’arte composta anche da quadri di Dalì, Guttuso e De Chirico. L’accertamento che ha portato alla scoperta dell’evasione fiscale è stato condotto dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Reggio Calabria.