IL PUNTO SUI MERCATI NEL “THE DAY AFTER”

7 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Borse europee

Avvio in netto calo per le borse europee sulla scia del tonfo di Wall Street per l’intensificarsi dei timori sulla crisi debitoria nella Zona Euro.

Attenzione rivolta all’esito delle elezioni in Gran Bretagna dove, da fonte Reuters, con circa 530 seggi su 650 già assegnati,lo spoglio dei voti indica che il partito dei Conservatori di David Cameron è avanti rispetto ai Labour di Gordon Brown di circa 60 seggi, anche se sembra difficile che possa raggiungere
la maggioranza in parlamento in queste elezioni, le più incerte dal 1992.

Sul fronte dei conti, segnali incoraggianti ieri dal comparto finanziario, con
la principale banca francese, Bnp Paribas, che ha chiuso il 1Q10 con una crescita dei profitti del 47%, grazie all’acquisizione degli assets di Forts e
ai più bassi accantonamenti.

Bene anche Commerzbank, che è tornata all’utile nel 1Q10 con conti superiori alle attese grazie a solidi risultati nel trading, minori accantonamenti su prestiti inesigibili ed all’assenza di svalutazioni su assets tossici. In controtendenza Axa dopo l’annuncio di ricavi trimestrali sotto le attese.

Tra le altre società, male Alcatel-Lucent (- 6,5%) dopo avere comunicato una perdita netta del primo trimestre molto più consistente del previsto e dopo avere mancato le stime di ricavi.

Piazza Affari

Apertura in netto calo per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB sceso sotto
i 19.000 pts. Attenzione rivolta a Italcementi, che ha chiuso il 1Q10 con un risultato netto di gruppo negativo per EUR37,5 mln, in peggioramento rispetto al rosso di EUR12,7 mln del 1Q09. In discesa anche i ricavi trimestrali a EUR1.072,5 mln dai EUR1.201,2 mln del 1Q09 a causa della difficile situazione economica e delle avverse condizioni meteorologiche che hanno determinato un calo dei consumi di cemento. Migliora di quasi EUR60,0 mln l’indebitamento, a EUR2.360,6 mln. Lo scenario per i mesi a venire è di elevata incertezza seppure si intravedono segnali di lieve miglioramento. Il quadro complessivo resta ancora difficile.

Occhi puntati anche su Luxottica dopo che questa mattina Citigroup ha alzato il target price sul titolo a EUR21,50 da EUR17,0 con giudizio buy.

Da monitorare infine Recordati, che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in crescita dell’8,5% a EUR30,0 mln e prevede di realizzare per il 2010 un utile netto superiore a EUR95,0 mln.

Altre notizie e titoli

Risparmio gestito: il sistema dei fondi di investimento in Italia ha visto ad
aprile una raccolta positiva ma in forte rallentamento rispetto a marzo. Il mese si è chiuso con un afflusso netto di EUR76,0 mln rispetto a quello di EUR1,9 mld del mese precedente. Il patrimonio gestito si assesta a quota EUR446,0 mld.

Finmeccanica (EUR8,87): si è aggiudicata commesse per EUR140,0 mln attraverso le sue aziende Drs, Selex Sistemi Integrati, Selex Galileo, Selex Communications e Ansaldo Energia.

Mediaset (EUR5,505): è orientata a non partecipare alla gara per la concessione del Gratta & Vinci. La controllata Telecinco ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di EUR58,9 mln, in crescita del 101% su anno e ampiamente superiore alle attese.

Macroeconomia

In linea con le attese, la Bce ha optato per una conferma dei tassi all’attuale
minimo record dell’1%,livello raggiunto a maggio dell’anno scorso con un taglio
di un quarto di punto percentuale.

La mediana delle attese indica tassi fermi all’1% fino alla fine dell’anno e in risalita a 1,25% nel 1Q11, fino a una crescita progressiva al 2% nel 4Q11. Il presidente della Bce Trichet ha dichiarato che la ripresa della Zona Euro è continuata nei primi mesi del 2010 e l’espansione potrebbe proseguire in maniera disomogenea. Il presidente ha inoltre definito “appropriato” l’attuale livello dei tassi, dicendo di aspettarsi “moderati” sviluppi dei prezzi in un orizzonte politicamente significativo. Trichet ha ribadito che la Grecia “non andrà in default”.

Moody’s e Fitch non cambiano l’outlook stabile sul rating dell’Italia dopo che ieri il Tesoro ha tagliato la stima sul Pil del 2010 e del 2011 e ha alzato le previsioni sul debito del prossimo triennio.

Fitch ha dichiarato che queste modifiche non determinano cambiamenti nell’outlook stabile del suo rating e Moody’s ha detto che la valutazione sul merito di credito dell’Italia non è sotto osservazione.

Fitch ha spiegato che l’indebitamento pubblico relativamente basso dell’Italia la separa di fatto dagli altri paesi periferici della Zona Euro e che il settore finanziario italiano è meno influenzato dalla crisi greca rispetto ad altri Paesi. Fitch ha anche sottolineato il basso livello di indebitamento dei privati.

Dal punto di vista macro, il dato più significativo è oggi quello degli occupati non agricoli Usa di aprile. Le attese sono per una crescita di 200.000 unità.

In Australia, la banca centrale australiana ha pubblicato stamane il suo comunicato trimestrale di politica monetaria. Riviste al rialzo le stime di
crescita economica (+3,75% da +3,5% per il 2011) e inflazione (3,25% da 3% per il 2010), grazie al rafforzamento della ripresa globale e al boom dei
proventi dell’export.

Cambi e commodities

Sul mercato dei cambi, euro in lieve ripresa dopo il forte deprezzamento di ieri
che ha spinto la valuta unica ai minimi da 14 mesi sul dollaro a 1,2520 e sullo
yen a 110,62 a causa dell’ondata di panico che ha di nuovo investito i mercati
finanziari sulla scia del peggioramento del quadro di crisi in Grecia.

A favorire la boccata d’ossigeno per l’euro è stata la notizia che oggi i ministri finanziari del G7 discuteranno della crisi greca in una conference call, sebbene il ministro giapponese abbia definito improbabile un intervento congiunto sul mercato valutario.

Sotto pressione la sterlina a seguito delle elezioni politiche in Gran Bretagna che, dalle prime rilevazioni, danno la vittoria ai Conservatori di David Cameron, ma senza una maggioranza sufficientemente ampia per formare un governo autonomo.

Intorno alle 09:00 l’euro scambia a 126,70 sul dollaro e a 116,20 sullo yen. Sul fronte delle commodities, dopo il crollo di ieri ai minimi da metà febbraio a USD74,58 al barile, il future wti è in lieve ripresa questa mattina a USD77,0, favorito anche da un dollaro più debole.

Obbligazioni e monetario

Apertura in rialzo per i futures sul Bund tedesco stamattina, in un mercato che resta fortemente condizionato dalle paure sulla tenuta del debito sovrano in Europa. Le parole pronunciate ieri da Trichet dopo la decisione di politica monetaria della Bce non sono state guidicate sufficientemente decise per dare sostegno al mercato, innescando vendite sui bond periferici e spingendo ai
minimi i rendimenti sul Bund tedesco.

Sul fronte Grecia, si tiene oggi a Bruxelles il Consiglio Ue sulla crisi del Paese ellenico che dovrebbe lmitarsi a ratificare il pacchetto di aiuti varato domenica scorsa da EUR110,0 mld in tre anni, EUR80,0 mld a carico dei
Paesi europei e EUR30,0 mld da parte del Fmi. Il tema della Grecia sarà inoltre al centro di una conference call che si terrà oggi tra i ministri finanziari del G7, come ha confermato ieri sera un portavoce del Tesoro Usa.

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