Il Portogallo supera la prova del mercato

19 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Il Portogallo ha emesso 750 milioni di euro di titoli di stato con rendimenti in calo e domanda in aumento, segno dell’allentamento delle tensioni sullo stato di salute finanziario del paese.

Il rendimento dei titoli a 12 mesi si e’ attestato al 4,03% contro il 5,28% dell’asta del mese scorso. La domanda e’ stata tre volte superiore all’offerta. Per l’anno in corso Lisbona ha bisogno di raccogliere attraverso emessioni di titoli di stato 20 miliardi di euro. Tuttavia per gli analisti di Fitch il rendimento non e’ giustificato dai fondamentali sottostanti delle finanze pubbliche del paese.

Molti analisti non escludono che il Portogallo diventi il terzo paese dopo Grecia e Irlanda a fare ricorso a un piano di salvataggio nonostante Lisbona continui a sostenere di potere sistemare i propri conti pubblici senza aiuti.

La reazione del mercato e’ stata positiva con il differenziale del rendimento tra Bund tedesco a 10 anni e l’equivalente portoghese in calo: lo spread si attesta in area 365 punti base contro i 370,1 di ieri ma una settimana fa era al 354, un mese fa a 321,5 e un anno fa a 50,4(fonte: Thomson Reuters).

Si riduce lo spread anche per l’Italia (134,7 da 140,8 di ieri e 146,9 di sette giorni fa), la Spagna (201,2 da 211,9 di ieri e 211 di una settimana fa), il Belgio (76,8 da 82,1 di ieri e 80,2 di mercoledi’ scorso).

Aumenta lo spread in Grecia (a 563 da 548,5 di ieri e 521,3 di una settimana fa) e in Irlanda (a 563 da 548,5 e 521,3 di mercoledi’ scorso).