IL PORTAFOGLI PER IL 2001 DAI BIG DI WALL STREET/3

4 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

“Investire in azioni continuera’ a essere anche nel 2001 il miglior modo di impiegare i propri risparmi, almeno nel lungo termine”.

E’ il consiglio di Alan Skrainka, analista di punta di Edward Jones, che avverte chi, sulla scia del recente calo degli indici Usa, aveva pensato di diversificare il proprio portafoglio, spostando risorse dalle azioni ad altre forme di investimento.

Un consiglio che si riflette anche sul portafoglio ideale del money manager di Edward Jones. Secondo Skrainka l’investimento in titoli azionari deve pesare per il 70% sul portafoglio del 2001. Il restante 30% va invece ripartito in obbligazioni e titoli di stato (25%) e in valuta (5%).

Nessuna illusione pero’, soprattutto per chi ha puntato sulle azioni del comparto high-tech. “Nel breve periodo – avverte Skrainka – i rischi che correra’ chi investe in azioni continueranno a essere alti, soprattutto per chi ha puntato sui titoli della Nuova Economia”.

Sta terminando il periodo di assestamento che ha caratterizzato nei mesi scorsi i titoli tecnologici, avverte l’analista di Edward Jones. Un assestamento iniziato prima con il crollo di molti “titoli spazzatura”, continuato con lo sciviolone delle azioni dot.com e che ora comincia a interessare anche i titoli di maggiore qualita’.

Ma il rischio piu’ grande, continua Skrainka, e’ un altro. “C’e’ il pericolo che l’economia precipiti in una recessione e faccia scivolare di conseguenza anche i mercati azionari”.

Previsioni per il 2001:

S&P 500 – 1475 punti;

Dow Jones – non comunicato;

Nasdaq– non comunicato.

Titoli consigliati: Williams Companies (WMB), Pzier (PFE), American Express (AXP), Nortel Networks (NT).

(Vedi anche Il portafogli per il 2001 dai big di Wall Street/1 e Il portafogli per il 2001 dai big di Wall Street/2)