IL NUOVO MERCATO SALE MA CONVINCE POCO

2 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il Nuovo Mercato ha aperto le porte al toro.

Questo rialzo generalizzato del comparto lascia perplessi gli operatori interpellati da Wall Street Italia che richiamano un modo di dire anglosassone e parlano di “rimbalzo del gatto morto”.

Un analista di Gestnord Intermediazione Sim osserva che i valori raggiunti dai titoli della New Economy erano arrivati a livelli così bassi da giustificare il rimbalzo di queste ultime sedute.

“Tuttavia la situazione non cambia – dice l’analista a Wall Street Italia – e chi investe continua a farlo a proprio rischio e pericolo; non mi sentirei di garantire che tra una settimana vedremo ancora gli stessi livelli di adesso”.

L’analista di un’altra Sim italiana che chiede di non essere citato osserva che con un mercato poco liquido come quello attuale, e con la presenza essenzialmente di una clientela retail, appena arriva qualche ordine si verificano escursioni molto significative, senza che per questo ci siano dietro motivazioni oggettive.

“Si tratta di un rialzo ingiustificato – dice l’analista a Wall Street Italia – l’attività è schizofrenica; inoltre la mancanza di investitori istituzionali comporta anche la mancanza di un intervento moderatore. Così il mercato ha un andamento piuttosto umorale”.

In molti casi, aggiunge l’analista, l’andamento di un titolo del Nuovo Mercato, è determinato anche da fattori legati al marketing o all’immagine del titolo stesso.

E invece, dice, ci sono molti titoli poco conosciuti che al di là degli sbalzi umorali del mecato “hanno forti potenzialità di crescita e sono espressioni di società molto ben gestite”.

Qualche esempio: “I.Net, che cresce più del mercato, ma che forse ai livelli elevati ai quali è arrivata rende forse rischioso un investimento in questo momento, ma anche Euphon, o Fidia che è attiva nel campo dei sistemi software per gestire fresatrici e ha tra i suoi maggiori clienti aziende come Fiat, Nike, BMW, e poi Reply e e.Biscom”.

Proprio parlando di e.Biscom l’analista sostiene che il titolo “è ancora sottovalutato, e che può pensare di arrivare tranquillamente a €60”.

Tiscali? “E’ una società ancora a rischio elevato e che in questa fase si sta riposizionando proprio a livello di settore – dice l’analista – ha fatto molte acquisizioni, il che comporta di per sé un aumento del fattore di rischio; bisogna vedere se riesce a tirar fuori buoni numeri, ma per il momento non mi esprimo”.

(Vedi Nuovo Mercato: su chi scommettere?)