Il nuovo documento evidenzia una potenziale riduzione del 50% degli eventi cardiaci nei pazient

5 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

Il nuovo documento evidenzia una potenziale riduzione del 50% degli eventi cardiaci nei pazienti affetti da tumore della prostata e malattia cardiovascolare preesistente a seguito del trattamento con FIRMAGON® (degarelix) rispetto agli agonisti dell’LHRH Un documento pubblicato oggi su European Urology, la rivista ufficiale della European Association of Urology, indica che degarelix (nome commerciale: FIRMAGON®), l’antagonista dell’ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH), può dimezzare il rischio relativo di eventi cardiovascolari (CV) e di decesso nella popolazione maschile con malattie cardiovascolari (CVD) rispetto al trattamento con gli agonisti dell’ormone di rilascio dell’ormone luteinizzante (LHRH) comunemente prescritti. La relazione si basa sui dati di un’analisi combinata di 2.328 pazienti maschi affetti da tumore della prostata relativi a 6 studi clinici prospettici randomizzati. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

Tonic Life CommunicationsEmma CoughlanTel.: +44 (0) 7896 [email protected] PharmaceuticalsPatrick GormanTel.: +41 (0) 58 301 00 [email protected]