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IL NASDAQ CERCA
LA SPALLATA A 2.500

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*responsabile Analisi Tecnica Banca Sella. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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(WSI) – Si continua a salire. Gli acquisti sul mercato azionario non si arrestano, troppa è la paura di restare esclusi dalla festa. La dinamica più interessante sembra essere quella del Nasdaq Composite. L’indice si muove da circa tre mesi in un intervallo molto ristretto, compreso tra 2.400 e 2.500, stabilmente al di sopra della media mobile a 65 sedute, dalla metà di agosto.

Nelle ultime settimane il listino si è appoggiato a tale supporto dinamico, in quella che sembra una fase di riaccumulazione al di sotto della significativa resistenza a 2.500. Il fatto che l’indice esiti è del tutto fisiologico, se pensiamo all’importanza della posta in gioco: 2.500 è la resistenza chiave che negli ultimi due anni abbiamo indicato come il grande target del movimento primario rialzista partito nella primavera 2003. Adesso che l’obiettivo è stato raggiunto, la positività generalizzata dell’azionario fa pensare a nuovi obiettivi per i mesi a venire.

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Il superamento di 2.500 fornirebbe infatti un forte segnale rialzista, consentendo l’avvio di una rotazione settoriale a vantaggio della tecnologia, caratterizzata finora da una netta sottoperformance. Per mantenere un’impostazione tonica nelle prossime sedute l’indice dovrà mantenersi sopra il supporto a 2.435. Oltre 2.500 il primo obiettivo è a 2.560. Perdita di spinta invece sotto 2.435, ma un segnale correttivo chiaro si avrebbe solo col perforamento di 2.380, al momento poco probabile.

La positività dell’indice trova una conferma nella dinamica della volatilità implicita. Il Vxn si muove da mesi lateralmente nell’intervallo 13,70-18,50. E nelle ultime tre settimane sta ripiegando verso la parte bassa di tale range, segnalando un’elevata propensione al rischio da parte dei gestori. Nuovo massimo storico per il Dow Jones, che ha fatto base sopra 12.500 per poi spingersi verso 12.750, ormai ben 1.000 punti al di sopra del precedente massimo storico del 2000 a 11.750. Il prossimo obiettivo è a quota 13.000, dove attendiamo ordini in vendita. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe sotto il supporto in area 12.500/400, e un segnale di debolezza solo al di sotto di 12.300/200.

Settimana positiva anche per S&P500 giunto oltre 1.450 e indirizzato verso l’obiettivo a 1.480. Per mantenere un’impostazione tonica l’indice deve ora rimanere sopra 1.425/20. Un primo segnale di debolezza si avrebbe solo al di sotto di 1.400, ma solo la perforazione di 1.375 (poco probabile) darebbe un segnale convincente che sono scattate le prime significative prese di beneficio.

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